Il binocolo: come scegliere un amico inseparabile

Cosa bisogna sapere...   

Il mercato offre una gamma di prodotti estremamente varia per assortimento e qualità.
Si va dai piccoli binocoli tascabili da teatro agli imponenti strumenti da 16 ingrandimenti che normalmente necessitano di un appoggio come uno stativo o un cavalletto.
Prima di entrare in un negozio è conveniente, quindi, avere qualche nozione di base, in modo tale da restringere il campo ai tipi più appropriati per fare birdwatching.

Possiamo subito affermare che, purtroppo, il binocolo ideale valido per tutti non esiste perché ogni strumento è il risultato di un compromesso tra variabili quali diametro e trattamento delle lenti, ingrandimenti, luminosità, peso, ingombro e prezzo.
La scelta finale sarà, quindi, dettata dalle nostre necessità individuali.

Vediamo le caratteristiche generali

In commercio si trovano due tipi di binocolo: uno detto “a prismi di Porro” e l’altro “a prismi a tetto”.
Si caratterizzano, innanzitutto, per la forma diversa, allargata nel primo e diritta nel secondo, derivata, sostanzialmente, dalla differente disposizione interna delle lenti.

Nel primo caso avremo, generalmente, ingombri maggiori ed una certa semplicità costruttiva, nel secondo una maggiore compattezza.
Entrambi i tipi, comunque, sono adatti al nostro scopo.

Un binocolo è definito da due numeri, ad esempio 7x42.

Il primo numero indica gli ingrandimenti, vale a dire quante volte viene ingrandita l’immagine (7 volte nel caso in esempio) ed il secondo indica, in millimetri, il diametro delle lenti frontali.
A parità di qualità ottica è evidente che un diametro frontale maggiore permetterà l’ingresso di una quantità di luce superiore aumentando così la luminosità dell'immagine.
La luminosità è una caratteristica da non sottovalutare perché molte sono le occasioni in cui il birdwatcher si trova ad operare in condizioni di scarsa illuminazione.
L'alba ed il tramonto sono i casi più classici ma anche all'interno di un bosco, in pieno giorno, la luminosità cala vistosamente.
Naturalmente più le lenti frontali aumentano di dimensioni e più il binocolo diviene pesante ed ingombrante.


La luminosità è ulteriormente favorita dal fatto di non avere ingrandimenti troppo spinti.
Normalmente gli ingrandimenti più usati più usati per il b.w. sono il 7 e l’8.
Oltre i dieci ingrandimenti (ma per alcuni anche i 10…) le osservazioni possono risultare, alla lunga, stancanti a causa delle vibrazioni trasmesse dal nostro corpo all’attrezzo.


Le combinazioni più diffuse per il birdwatching sono:

      7x40 (o 42), 7x50, 8x40, 8x50, 10x50

 


Da tenere presente, poi, l’angolo di campo, ovvero la porzione di immagine che il nostro binocolo è in grado di mostrarci.
Più è ampio questo angolo e più grande è la porzione di territorio che riusciremo ad osservare, con maggiori possibilità di inquadrare il soggetto che stiamo cercando.
Alcuni costruttori evidenziano questa caratteristica con la diciture “wide-angle”, “grandangolo” o indicando direttamente in gradi l’apertura dell’angolo di campo.


La qualità

Quanto finora descritto ha un carattere ed una validità generale ma a fare la qualità di un binocolo concorrono molti altri fattori.

La luce, nel percorso dalla lente frontale ai nostri occhi, attraversa, all’interno del binocolo, un certo numero di lenti venendo deviata numerose volte.
Ad ognuno di questi passaggi, per ragioni prettamente fisiche, una parte della luce incidente viene riflessa e dispersa mentre quella che passa tende ad essere distorta dal mezzo (la lente) che sta attraversando.
Alla fine del percorso, quindi, potremmo trovarci con una immagine degradata sia dal punto di vista della luminosità sia per quanto riguarda le distorsioni geometriche e la qualità dei colori.

Ecco che entrano in campo la qualità dei materiali, i trattamenti delle lenti e l’accuratezza della costruzione.

I marchi più prestigiosi adottano tutti gli accorgimenti per minimizzare la perdita di luminosità, correggere le distorsioni e curare la fedeltà cromatica ma, anche, per preservare nel tempo il nostro strumento.
L’invecchiamento e l’esposizione agli agenti atmosferici ed agli sbalzi termici, infatti, possono far decadere precocemente il nostro binocolo se questo non è stato adeguatamente trattato e costruito.
Ovviamente tutto questo si paga...salato, ma, parliamoci chiaro, se avete deciso che il birdwatching è la vostra passione, il consiglio e proprio quello puntare in alto, all’acquisto “per la vita”.
Certo, la cosa può richiedere dei sacrifici ma, a nostro avviso, investire nella qualità ci ripagherà della cifra spesa con anni ed anni di osservazioni perfette e non ci obbligherà a cambiare un binocolo che non ci soddisfa più.
Negli ultimi tempi, tuttavia, stanno arrivando in soccorso dei nostri...portafogli alcuni marchi nuovi per il mercato europeo ed italiano.
Sono marchi che riscuotono, oltre oceano, un successo clamoroso per via dell'alta qualità proposta a prezzi decisamente abbordabili.
Nella sezione "I TEST di BINOMANIA" proponiamo alcune recensioni e impressioni d'uso di alcuni di questi modelli.

Nella scelta teniamo anche conto di come "sentiamo" il binocolo.
Se ci capitasse di dover scegliere tra due strumenti di qualità pressoché equivalenti, optiamo per quello che più si adatta, come impugnatura e peso, alle nostre mani, non dimenticando che un binocolo pesante lo diventerà ancor di più dopo ore d’osservazione sul campo.

Consigliamo anche l’acquisto di un modello compatto, economico o anche molto economico, da utilizzare come “binocolo d’emergenza”.
Tenuto in un piccolo scomparto della nostra autovettura questo piccolo amico si rileverà prezioso anche quando l'avvistamento proverà a ...coglierci di sorpresa!


ALCUNI TEST SUI BINOCOLI:

leggi le recensioni di alcuni modelli nella sezione




Manutenzione: i consigli pratici

In realtà il nostro binocolo non necessita di cure particolari ma è piuttosto esigente per quanto riguarda la pulizia generale e, soprattutto, la pulizia delle lenti.
Particolare attenzione va riposta agli oculari, le cui lenti, più di quelle frontali, si trovano esposte agli agenti atmosferici e ai nostri...insulti, che riguardano le micidiali ditate ma non solo.
E' sconsigliabile, per esempio, addentare il classico panino con il binocolo al collo, a meno che il nostro prezioso attrezzo non sia protetto dal copri-oculare che, tra l'altro, è necessario anche in caso di pioggia.
Per la pulizia delle lenti si deve procedere utilizzando preventivamente un pennellino a getto d'aria, per soffiar via le impurità più grossolane che possono provocare irrimediabili graffiature e, solo in un secondo tempo e con molta delicatezza, si può ricorrere alle cartine o panni specifici per uso fotografico.


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