Olanda giugno 2010

 

 

 

Ritorno a Texel... 

LO SPETTACOLO DELLA NIDIFICAZIONE

13 - 17 giugno 2010 
 

  

 

 

 

 

testo di Ennio Critelli
foto di Gabriella Motta, Ennio Critelli, Niccolò e Piero Alberti
riprese video di Ennio Critelli, Gabriella Motta
grafica e montaggio video di Ennio Critelli

 

  

Siamo tornati sull’isola di Texel.
Siamo tornati… per amore.
Un amore nato nei primi giorni, brevi e ferocemente ghiacciati, del gennaio 2009, quando, come ammalianti sirene, una solitaria Civetta delle nevi e migliaia di oche ci hanno irresistibilmente chiamato in quella terra lontana... 

 

 

  

 

  

Come sia possibile, per dei liguri abituati alla propria terra stretta e scoscesa, a picco su un mare caldo, tranquillizzante nel fronteggiarti su un lato solo, invaghirsi di una piccola isola, piatta ed assediata dal mare del Nord, non è poi troppo difficile da spiegare.

Texel, infatti, possiede, in misura ancora più accentuata, alcune caratteristiche tipiche delle zone meno urbanizzate dell’Olanda, dove il territorio è piacevolmente accogliente, le zone verdi e coltivate alternate a quelle lasciate ad uno stato più naturale, delimitate da canali e zone allagate, siepi, pascoli e boschetti.

 

 

Le abitazioni non “aggrediscono” mai il territorio circostante ma vi si integrano perfettamente grazie ad una architettura semplice, che fa della misura e di un uso sapiente dei materiali da costruzione la sua carta vincente.

 

 

Basta scendere dal traghetto che da Den Helder, sulla terraferma, porta sull’isola e percorrere le poche centinaia di metri necessarie a “smaltire” l’affollamento dei mezzi trasportati dalla nave, che subito si viene avvolti da una tranquilla atmosfera campagnola, quasi arcadica.

Dai verdi pascoli, oltre i recinti, pecore grasse di lana ti guardano passare, mentre, all’orizzonte, spuntano appena i tetti acuti dei piccoli villaggi, con la chiesetta e la torre del campanile.

 

 

Mucche pezzate, bianche e nere come le beccacce di mare, stanno immobili e sembrano posate su un plastico dalla mano di un esperto paesaggista.

Tutte le strade carrozzabili, sulle quali, peraltro, il traffico è inesistente, sono affiancate da piste ciclabili che rendono tutta l’isola estremamente godibile con questo mezzo di trasporto.

 

 

 

Ed è così che, dopo l’esperienza invernale, abbiamo voluto approfondire la conoscenza di Texel in periodo primaverile.

La scelta di giugno, clima a parte, non è stata casuale perché, se da una parte non sono presenti gli svernanti, dall’altra questo periodo offre una completa panoramica di tutte le specie impegnate nella nidificazione.

Beccacce di mare, Avocette, Volpoche, Sterne, Beccapesci e molte altre specie si fanno ammirare e fotografare mentre sono impegnate nella cova o nella cura dei pulli.

Per questo motivo giugno, a Texel, è uno dei mesi preferiti dai fotografi naturalisti, ma, secondo noi, vale assolutamente il viaggio anche per il birdwatcher che desidera semplicemente ammirare, da vicino ed in un ambiente splendido, le interazioni, le cure parentali, ed i piccoli di tante specie di uccelli.

 

  

 
 

 

 

 

 

Sabato 12 giugno:  sosta in Germania

 

Decidiamo di spezzare in due il lungo viaggio (da Genova sono più di 1300 km…) facendo tappa nella città di Duisburg, nel nord della Germania, località che ci permetterà di raggiungere Texel nella tarda mattinata del giorno dopo.
L’albergo, prenotato via internet, è il City Partner Hotel Sittardsberg che si rivela davvero una buona scelta in quanto ad accoglienza e pulizia.

 

Una delle camere del Sittardsberg e la sala buffet


Altra piacevole scoperta: adiacente all’albergo c’è un ristorante italiano, il Trinacria
Ci lasciamo consigliare, nella scelta dei piatti, dal gestore dell’esercizio, un simpatico siciliano, che ci serve una cena davvero squisita!
Diamo così inizio, in terra germanica, a quella che sarà anche una gradevole vacanza culinaria.
 
 

Domenica 13 giugno: attraverso l'Olanda

 

 

 

Dopo un’abbondante colazione si parte alla volta di Texel  ma, prima di giungere al traghetto di Den Helder, ci aspetta l'attraversamento, da sud-est a nord-ovest, di una buona parte del territorio olandese.
La navigazione verso l'isola dura circa 20 minuti e consente di osservare e fotografare da vicino alcune specie di gabbiani, reali, nordici, comuni e zafferani che vengono ad elemosinare cibo vicino alle murate del traghetto.
Poco più distanti saettano le sterne comuni.

 

durante la traversata - foto del traghetto (fonte web)


Sbarchiamo poco dopo mezzogiorno sotto un cielo coperto.
La temperatura è piuttosto rigida.
L’albergo è lo stesso del 2009, l'ORANJERIE MOLENBOS all'estremità nord dell’isola, ed abbiamo tutto il tempo, prima di raggiungerlo, per iniziare le osservazioni nella zona del Mok, poco distante dall'approdo, dove abbiamo un primo assaggio di quello che vedremo nel corso della settimana.
 

  

 

LE LOCALITA' VISITATE A TEXEL

 

In questo periodo tutta l'isola si presta alle osservazioni dei nidificanti e molte delle specie che abbiamo fotografato si possono osservare in più di un sito.
Durante la nostra permanenza sull’isola, di conseguenza, non abbiamo seguito un itinerario prestabilito ma abbiamo comunque visitato tutte le zone più interessanti, anche più di una volta, spostandoci da una località all’altra in relazione alla posizione del sole nel corso del giorno e, conseguentemente, alla possibilità di fotografare con le giuste condizioni di luce.
Del resto le dimensioni dell’isola sono tali per cui è possibile raggiungere con l’auto qualsiasi punto desiderato in brevissimo tempo.
Qui di seguito la mappa con le località di maggior rilievo:

 

 
 

 

 

 




 

  • MOK
    Volpoca, Pittima minore, Avocetta, Spatola, Beccaccia di mare, Oca selvatica, Migliarino di palude, Fagiano, Cormorano, Gabbiano reale nordico, Gabbiano comune, Zafferano, Beccapesci, Sterna comune, Chiurlo piccolo, Pavoncella, Mestolone, Edredone.
     
  • DE HORSMEERTJES
    Spatola, Gabbiano reale nordico, Zafferano, Poiana, Falco di palude, Tarabuso, Migliarino di palude, Pettazzurro, Forapaglie, Basettino, Fagiano, Moretta, Mestolone, Oca selvatica, Luì grosso, Fanello, Pavoncella.
     
  • DE PETTEN
    Oca egiziana, Spatola, Volpoca, Beccapesci, Sterna comune, Gabbiano comune.
     
  • DE GEUL
    Spatola, Cormorano, Mestolone, Beccaccia di mare, Gabbiano reale nordico, Zafferano, Albanella reale.
     
  • DE SLUFTER
    Sterpazzola, Falco di palude, Fagiano, Taccola, Piovanello maggiore, Pivieressa, Pavoncella, Airone cenerino, Mestolone, Edredone.
     
  • DE COCKSDORP
    Falco di palude, Sterpazzola, Merlo, Cinciarella, Cinciallegra, Oca selvatica, Spatola, Pettegola, Svasso maggiore, Pavoncella, Sparviere, Beccaccia di mare, Colombaccio, Volpoca, Mestolone, Cannaiola, Cannaiola verdognola, Airone cenerino, Germano reale.
     
  • DE SCHORREN
    Allodola, Spatola, Pittima minore, Volpoca, Avocetta, Beccaccia di mare, Pettegola, Gabbiano comune, Sterna comune.
     
  • WAAGEJOT
    Avocetta, Volpoca, Pittima reale, Piovanello maggiore, Piovanello pancianera, Beccaccia di mare, Sterna comune, Beccapesci, Taccola, Pettegola.
     
  • MINKEWAAL
    Spatola, Topino (colonia)
     
  • DE ZANDKES
    Pettegola, Sterna comune, Pittima reale, Cardellino, Verdone, Garzetta.

     

  • DEN HOORN
    Passera oltremontana, Smeriglio (nei dintorni)