Un 2008 ricco di avvistamenti !!!

 


GRIFONI IN LIGURIA


testo di Sara Sanetti
grafica di Ennio Critelli

Grifone  (Gyps fulvus)
Monte Grai (2000 slm) - Alta valle Argentina, Ventimiglia (IM) - 13/04/08
 foto di Andrea Biondo


Liguria terra di Grifoni?

Fino a pochi mesi fa gli avvistamenti di questi bellissimi avvoltoi richiedevano una buona dose di fortuna anche ai birdwatchers più accaniti ma, recentemente, sembra che qualcosa sia cambiato, soprattutto a partire dai primi mesi del 2008...
 

AVVISTAMENTI 2008 IN LIGURIA


 
(fonte: database LiguriaBirding)

  1. 27 marzo 2008, Alture di Genova
    1 individuo in direzione S-E. (D. Levi)

  2. 13 aprile 2008, Monte Grai (Imperia)
    4 individui (A. Biondo)

  3. 10 maggio 2008, Arenzano - Curlo (Genova)
    5 individui (2+1+1+1) (G.Motta, E.Critelli, S.Divano, R.Pedemonte, E.& A.Vigo, M.Pastorino)

  4. 11 maggio 2008, Arenzano - Curlo (Genova)
    3 individui in direzione N-O (R. Pedemonte, E. Bezzone, M. Pastorino)

  5. 26 maggio 2008, Parco Beigua - Punta Martin (Genova)
    3 individui. (C.Garaventa, F.Sartirana)

  6. 30 maggio 2008, Arenzano (Genova)
    2 individui in direzione N-E. (C. Rapetti)

  7. 5 giugno 2008, Alture di Prà (Genova)
    2 individui in direzione N-O. (N. Leugio)

  8. 18 luglio 2008, Arenzano (Genova)
    1 individuo in direzione O. (C.Rapetti)

  9. 30 settembe 2008, Cornigliano (Genova)
    1 individuo juv. recuperato su un palazzo (segnalazione di Stefania Verdelli)


 
Di alcuni di questi avvistamenti esistono foto documentative: 


27 marzo 2008
Alture di Genova
1 individuo
direzione S-E  

 


  10 maggio 2008
Arenzano - Curlo (GE)
5 individui (2+1+1+1)
direzione N-E 


26 maggio 2008
Parco del Beigua
Punta Martin (GE)
3 individui  
     


 



AVVISTAMENTI SPETTACOLARI !

Tra gli avvistamenti sopra elencati possiamo sottolinearne alcuni particolarmente spettacolari.
Innanzitutto quello segnalato, il 13 aprile, da Andrea Biondo, ovvero i quattro individui a distanza ravvicinata che hanno permesso ad Andrea di apprezzare i particolari delle livree e scattare la foto che vedete in apertura.
Come "successo di pubblico", invece, non possiamo non menzionare i cinque grifoni visti il 10 maggio 2008 sopra il Curlo di Arenzano.
In quella occasione i sette birders presenti hanno assistito al passaggio di due individui, rispettosamente "scortati" da un'Aquila reale locale, seguiti poi da altri tre distanziati tra loro.
In quella occasione è stato possibile realizzare il filmato documentativo che proponiamo:


GRIFONI ed AQUILA REALE
10 maggio 2008 - 
Curlo di Arenzano (GE)
video di Ennio Critelli  

 
 
 
 

 

PRECEDENTI AVVISTAMENTI

 

 

In passato le osservazioni effettuate in Liguria erano molto più sporadiche e, generalmente, riferite ad individui singoli.
in Liguria, infatti, il Grifone è considerato specie accidentale (Spanò S. et al., 1989).
Riportiamo alcune di queste segnalazioni, riguardanti il periodo che va dal 2004 al 2007:


(fonte: database LiguriaBirding - mailing list EBN-Italia)

  • 30 maggio 2004, Monte Saccarello (IM) - 2 individui - (Vafiorito, Chiusi)
  • 15 gennaio 2005, Arenzano (GE) - 1 individuo cadavere - (Atturo)
  • 24 marzo 2005, Curlo di Arenzano (GE) - 1 individuo - (Motta)
  • 3 settembre 2005, Sampierdarena (GE) - 1 individuo - (Leugio)
  • 20 giugno 2007, Parco del Beigua (GE/SV) - 1 individuo - (Fasano)
  • 22 settembre 2007, Curlo di Arenzano (GE) - 1 individuo - (Vigo, Baghino)
  • 11 novembre 2007, Arenzano (GE) - 1 individuo - (Rapetti)


L'aumento delle osservazioni nei primi mesi del 2008 è, molto probabilmente, da attribuire ai recenti progetti di reintroduzione di questa specie nella vicina Francia, specialmente nella regione delle Baronnies, in Alta Provenza.

LA SPECIE

Grifone (Gyps fulvus)
Classificazione: Ordine Accipitriformi, famiglia Accipitridi.

Identificazione

Il Grifone è un rapace di dimensioni imponenti e di struttura piuttosto tozza, con capo relativamente piccolo e tondeggiante e collo lungo.
La testa e il collo sono ricoperti di piumino bianco, il corpo è fulvo; più scure, tendenti al nero, le piume più esterne (remiganti) delle ali e della coda.
Caratteristico nell'adulto il collare bianco.
La sagoma in volo presenta ali molto lunghe e larghe, "dita" molto evidenti e divaricate, coda relativamente corta e squadrata e capo poco sporgente, per il collo tenuto ripiegato.
Volo attivo poco frequente e pesante, con battute lente e molto profonde.
Si ciba esclusivamente di carcasse.
Proprio per questo motivo ha sviluppato la caratteristica testa calva che gli consente di nutrirsi, scavando nei resti di grossi animali con facilità e senza "sporcarsi" eccessivamente.
Anche gli artigli sono estremamente ridotti e inadatti alla cattura di prede vive.
Necessita di pareti rocciose, sulle quali si riproduce e riposa.
Generalmente solitario o moderatamente gregario, si associa ad altri individui presso le fonti di cibo, nei dormitori comuni e nei siti riproduttivi, nidificando spesso in colonie composte da poche decine di coppie. Migra da solo o in piccoli gruppi. (Brichetti P. & Fracasso G., 2003).
Per la sopravvivenza di giovani e adulti non nidificanti sono importanti gli spostamenti stagionali: gli individui croati si spostano, per esempio, verso l'Austria in estate o in varie zone dei Balcani. (Gariboldi A. & Ambrogio A., 2006).

 

Il disegno a sinistra, uno stralcio della tavola dedicata ai Grifoni, è tratto dalla guida da campo "Collins Bird Guide"


NOTA:
Per una  panoramica completa delle caratteristiche si rimanda alla consultazione delle migliori guide da campo oggi sul mercato.

Status in Italia e in Europa

La popolazione europea è stimata in 9.300-11.000 coppie, di cui 8.000 in Spagna; l'areale europeo è in contrazione generalizzata, tranne in Spagna dove la popolazione è aumentata (Brichetti P. & Fracasso G., 2003). Per quanto riguarda le nazioni confinanti con l'Italia, nel sud della Francia sono presenti 540-600 coppie, di cui 159, a seguito di progetti di reintroduzione, nel Grand Causses de Loziere, 55 nelle Baronnies, 3 nel Parco del Ventour, 5 nelle gole del Verdon, mentre 540 coppie sono presenti nei Pirenei (Thiollay J-M. & Bretagnolle V., 2004; Giraudo L., 2007); in Croazia sono presenti 100 coppie (Brichetti P. & Fracasso G., 2003).


                    Diffusione del Grifone - Gyps fulvus (fonte: Wikipedia)            

In Italia la specie è presente con una popolazione in Sardegna nord-occidentale (nel territorio tra Bosa e Alghero) con 120 individui stimati nel 1996 e circa 15 coppie censite nel 2000, in Friuli Venezia Giulia 3-4 coppie nel 1993-1996 (presenti a seguito di rilasci) e in Abruzzo con 8 coppie nel 2000 (anche queste presenti a seguito di rilasci). (Brichetti P. & Fracasso G., 2003)

Status in Liguria

  Accidentale nella Check List della Liguria (Borgo, Truffi, Iacopi)

Progetti di reintroduzione in Italia e in Francia

 Nell'immaginario occidentale gli avvoltoi sono spesso associati a sventure, cattivi presagi, misteriose e occulte forze da cui rifuggire, pertanto, proprio negli ultimi secoli, e in modo particolare intorno alla metà del 1900, la loro sistematica persecuzione li ha portati quasi ovunque, in Europa, sull'orlo dell'estinzione.
Per questo motivo BirdLife International ha inserito il Grifone nella Lista Rossa degli Uccelli a rischio di estinzione redatta dall'IUCN (BirdLife International, 2004).
Allo scopo di conservare la specie, in Italia sono in corso diversi progetti di reintroduzione e ripopolamento in aree dove la specie era storicamente presente, in particolare:

  • nella zona del Gerrei-Sarrabus, Sardegna
  • nel Parco Regionale del Sirente Velino e nella Valle del Sagittario, Abruzzo
  • nel Parco Regionale dei Nebrodi, Sicilia
  • nelle Alpi Giulie, Friuli Venezia Giulia
  • nel Parco Nazionale del Pollino, Calabria

Il primo progetto di reintroduzione italiano è stato attivato in Friuli Venezia Giulia, dove oggi sono presenti più di 15 coppie riproduttive.
In Sardegna, nella zona tra Bosa e Alghero, dove la specie non si è mai estinta, sono invece stati effettuati progetti di "restocking" a supporto della popolazione pre-esistente.

Purtroppo le false credenze che perseguitano questi animali sono molto difficili da sradicare e mettono a rischio i progetti di reintroduzione:
Nel 2007 numerosi Grifoni, in Abruzzo, sono morti a causa di carcasse di pecora avvelenate.
Nostante ciò i progetti di conservazione che riguardano questa e altre specie di avvoltoi proseguono, permettendo a noi tutti di ammirare il ritorno di questi grandi rapaci nei nostri cieli.


Diffusione del Grifone in Italia e in Europa (fonte: Corpo Forestale dello Stato)

Nella vicina Francia è stato pianificato un piano nazionale di protezione e conservazione del Grifone.
Nel 2006, nella regione delle Grand Causses, tra Tolosa e Montpellier, erano presenti 74 individui con un numero di coppie nidificanti in costante aumento (LPO, 2007).
Gli ultimi dati riguardanti la zona delle Gran Causses sono di questi giorni e ci parlano di ben 165 giovani involati (fonte Philippe Lecuyer LPO, 2008).

Anche nelle Prealpi Provenzali, nel Massiccio delle Baronnies e nel Verdon, sono in corso progetti di reintroduzione che, a partire dal 2004, hanno portato alla liberazione rispettivamente di 18 e 3 animali (LPO, 2007).
Nel primo caso gli uccelli sono stati marcati con anelli posizionati sulle zampe mentre nel secondo sono state decolorate anche alcune penne, tecnica questa che permette di identificare i singoli individui anche in volo.


Per  conoscere tutti i progetti in corso riguardanti il Grifone consigliamo la consultazione di questa pagina del sito  
www.cr-birding.be :

Eurasian Griffon Vulture




MONITORAGGIO

 

 

Per la conservazione del Grifone è fondamentale raccogliere tutte le informazioni sulla specie.
In caso di avvistamenti Vi invitiamo a inviare le vostre segnalazioni a:


LIGURIABIRDING

e-mail: info@liguriabirding.net

 


PARCO NATURALE DELLA ALPI MARITTIME
Piazza Regina Elena 30, 12010 Valdieri CN

FAX:     0171 97 89 21
e-mail: luca.giraudo@parcoalpimarittime.it

(foto in formato jpeg - 200 dpi)


                                                 foto di G.Passacantando (galleria fotografica di EBN-Italia)                                    



FONTI  e BIBLIOGRAFIA:


RINGRAZIAMENTI

Si ringrazia Luca Giraudo per la disponibilità, la collaborazione e la rilettura critica.
Un grazie anche a Enrico Bassi, che mi ha trasmesso la passione per i grandi rapaci!

Sara