Visitatori d’oriente tra i ciliegi dell’Entella...

 

STORNI ROSEI sull'Entella a Lavagna (GE)


testo di Tiberio Bertolone
grafica di Ennio Critelli



Storni rosei 
 (Sturnus roseus)
adiacenze del fiume Entella, Lavagna - maggio 2008
foto di Enrico Ruggeri


 
Segnalazione del 31 maggio 2008 alle mailing lists di LiguriaBirding ed EBN-Italia:

Info: STORNI ROSEI
Mi è stata segnalata la presenza, nei giorni scorsi, di due esemplari di STORNO ROSEO su un ciliegio nelle vicinanze del Fiume Entella (Lavagna - GE).
In questi giorni non si sono più fatti vedere.

Ciao a tutti
Tiberio Bertolone
Lavagna (GE)

 


IL LUOGO



L'Entella è un torrente della Liguria che si snoda per 6 km e si forma, nel Comune di Carasco, dalla confluenza di tre torrenti: il Lavagna, il Graveglia e lo Sturla.
Nel suo breve percorso forma la piana omonima, andando poi a sfociare nel Mar Ligure tra le città di Chiavari e Lavagna.
Negli ultimi decenni sono state apportate importanti modifiche al torrente con interventi di sistemazione idraulica, massicce opere di arginatura e consistenti opere di dragaggio, soprattutto alla foce, con conseguente cambiamento rilevante dell’ambiente fluviale originale
.

La piana tra Chiavari e Lavagna, per la sua ubicazione vicino alla costa, rappresenta uno dei pochi tratti pianeggianti di tutta la Liguria, e si può considerare l’ultima zona umida di un certo interesse nel tratto di costa compresa tra il golfo di La Spezia e Genova; da ciò deriva la sua importanza per la sosta dei migratori nei mesi primaverili e nel tardo periodo estivo e autunnale.
Di rilievo, negli ultimi anni, l’avvistamento di una Gazza marina alla foce del fiume il 18 dicembre 2005, di un Pellicano comune il 09 ottobre 2006 (vedi articolo), di un Mignattino piombato segnalato il 26 aprile 2007.
Importante anche la presenza di molte aree adibite a coltivi nelle immediate vicinanze.

Altre info sull'Entella nella sezione HOTSPOT

 

 

L'AVVISTAMENTO

Ed è proprio in uno di questi coltivi che Enrico Ruggeri, appassionato fotografo naturalista, la mattina del 29 maggio 2008, nonché la sera del 30, ha notato la presenza di due storni che differivano di molto dal gruppetto che quotidianamente prendevano d’assalto un grosso ciliegio.
Recatomi il 31 maggio per un giretto pomeridiano sul mio “local patch” l’amico Enrico mi ha riferito la novità, confermatami più tardi da un contadino del luogo che, pur non essendo birdwatcher, ha il “polso” della situazione, tenendo la memoria storica delle presenze annuali.
Ho quindi prontamente inserito sulle mailing list Ligure e Nazionale la notizia dell’avvistamento.
I birders di LiguriaBirding si sono prontamente mobilitati e sono accorsi in forze Ennio Critelli, Gabriella Motta, Sara Sanetti, Marco Bonifacino, Niccolò & Piero Alberti che, in data 1 giugno 2008, hanno realizzato un bel "lifer" per la Liguria, individuando tre esemplari e riuscendo a realizzare un filmato documentativo.


STORNI ROSEI (Sturnus roseus)
1 giugno 2008 - 
fiume Entella, Lavagna (GE)
video di Ennio Critelli  

 
 
 

La temporanea sosta  nella zona ha permesso anche ad altri osservatori di godere degli splendidi storni
( 2 giugno 2008: Silvio Bassi ed Andrea Bruno)
E qui finisce la fortunata serie: gli storni rosei, dopo le ripetute scorpacciate di ciliegie, sono ripartiti verso altri e sconosciuti lidi.
Alcuni degli abitanti della zona riferiscono di aver già visto in passato, nella stessa area,  individui di questa specie.


LA SPECIE

Storno roseo (Sturnus roseus o Pastor roseus)
Classificazione: Ordine Passeriformi, famiglia Sturnidi.
Ambiente: Steppe, praterie, terreni rocciosi, zone coltivate.

Distribuzione

Le aree in giallo evidenziano i territori dove lo Storno roseo è residente.

La mappa è stata estratta dall'opera multimediale Cramp's:
"The Complete Birds Of The Western Palearctic"

Lo storno roseo verna allontanandosi dai territori di nidificazione in direzione Sud-Est, ovvero raggiungendo la penisola indiana e lo Sri Lanka.
Migratore nell’Est Europa, accidentale nell’Ovest, si sposta, durante le migrazioni, in gruppi compatti.
Gli spostamenti primaverili verso occidente interessano principalmente, dal punto di vista numerico, la Yugoslavia e la la Grecia e, in misura minore e più irregolarmente, molti altri paesi europei.
In Italia, per esempio, è considerato accidentale e non sono registrati casi di nidificazione anche se ci fu, nel lontano 1875, una eccezionale caso di nidificazione a Villafranca, nel nord-est della nostra penisola, di ben 6000-7000 coppie! (Cramp's)

Lavagna - 1 giugno 2008 - foto di Gabriella Motta
                                             fiume Entella, Lavagna - 1 giugno 2008 - foto di Gabriella Motta                                     


A proposito dei movimenti particolari di alcune specie accidentali riportiamo un estratto dall’articolo pubblicato su QB n°9 (Quaderni di Birdwatching di EBN-Italia), a cura di Andrea Corso, dal titolo:


"Uccelli accidentali: perché arrivano ed a cosa servono?
Un'analisi critica dell'annosa questione"

Irruzioni ed invasioni

Numerose specie effettuano in particolari annate dei veri e propri esodi, delle emigrazioni. Questi movimenti di massa, dovuti principalmente a questioni di ricerca di cibo, di nuovi areali di alimentazione, si manifestano con vere e proprie invasioni, con irruzioni in gran numero in regioni dove in genere la specie risulta rara o persino accidentale.
E’ il caso dello Storno roseo in Italia centro-settentrionale, del Sirratte in Europa nel 1863, 1888, 1908, del Beccofrusone in varie annate, ecc.
Di norma queste invasioni si verificano a fronte di un boom nella popolazione nidificante o estivante in un’area (sovrappopolazione e quindi scarsezza di cibo), ma può essere dovuta anche a spostamenti di massa di uccelli in cerca di cibo, che scarseggia per motivi ambientali nei luoghi di origine (inverno precoce, annata negativa per alberi da frutta, siccità, ecc.).
Alcune invasioni avvengono in periodo tardo autunnale o anche invernale come nel caso del già citato Beccofrusone, ma la gran parte delle volte si verificano in periodo tardo primaverile o soprattutto estivo.
Il caso più tipico è quello degli Storni rosei (che in Italia hanno fatto registrare nelle estati 2001-2002 un record di presenze in Europa centro-occidentale), ma negli ultimi anni (dal 1997 in poi) abbiamo assistito anche a eventi relativi a specie più inattese e dovuti a cause diverse: l’esempio più lampante è quello degli influssi della Pavoncella codabianca (Kiss Botond & Szabò 2000).
Questi influssi in Europa (che hanno raggiunto solo marginalmente l’Italia con un totale di 4 segnalazioni) pare siano dovuti ad un erratismo di molti individui in cerca di zone umide idonee a fronte di un’estrema siccità nel loro areale tipico di riproduzione.
Questo ha portato molte Pavoncelle codabianca a raggiungere l’Europa in vagabondaggio forzato ed a colonizzare con piccole popolazioni in Romania e altre regioni dell’Europa dell’est. A fronte di un’espansione di areale e una maggiore vicinanza all’Europa centro-occidentale, le segnalazioni sono andate aumentando mostrando dunque un trend nettamente positivo (Kiss Botond & Szabò 2000).

    qui l'articolo completo   



Identificazione

Gli adulti di questa specie sono inconfondibili.
Sia il maschio che la femmina sfoggiano un elegante piumaggio nero e rosa.
Il capo, di un nero lucente, è ornato da una cresta di piume e sono nere le ali e la coda.
Il becco è robusto, piuttosto corto e rosa mentre le zampe mostrano un pallido rosa-arancio.

Gli individui al primo inverno sono molto meno colorati, decisamente più sbiaditi, ma mostrano ancora un apprezzabile contrasto tra le zone chiare e le scure, non riscontrabile nello storno comune.

Qualche problema di identificazione, specie in condizioni di luce avverse, può sorgere solo nel caso di individui giovani.
Il giovane di storno roseo, infatti,  é di un pallido marrone–grigio, abbastanza simile al giovane di storno comune.
Tuttavia le ali scure e contrastanti con il resto del corpo, i margini delle remiganti chiare, il groppone chiaro ed il becco giallastro rendono la separazione tra le due specie abbastanza semplice.


1 - maschio adulto - estate
2 - maschio adulto - inverno
3 - femmina adulta - estate
4 - maschio primo inverno
5 - femmina primo inverno
6 - giovane

Il disegno a sinistra è stato estratto dall'opera multimediale Cramp's:
"The Complete Birds Of The Western Palearctic"

NOTA:
Per una  panoramica completa delle caratteristiche si rimanda alla consultazione delle migliori guide da campo oggi sul mercato.

AVVISTAMENTI 2008 IN ITALIA

Sulle mailing list di Ebn-Italia e LiguriaBirding, sono stati segnalati 20 individui.
Di seguito, in ordine cronologico, i dettagli di questi avvistamenti:

 

  1. Metà Maggio Sardegna
    (1 ind) Marcello Grussu

  2. 24 Maggio Monti della Tolfa, Roma
    (1 ind) Roberto Gildi

  3. 25 Maggio Verona est – Loc. Ferrazze
    (10 ind.) Cristiano Izzo

  4. 27 Maggio Mestre, Venezia
    (1 ind) Emanuele Stival

  5. 28 Maggio Comacchio – Ostellato
    (1 ind.) Federico Tombarelli

  6. 29 Maggio Bolzano
    (3 ind.) Maurizio Azzolini, Silvano Martincigh, Paolo Biscontini, Renato Sascor, Mattia Altieri

  7. 29 – 30 Maggio Lavagna, Genova
    (2 ind.) Enrico Ruggeri
    e successivamente e nello stesso sito:

    1 Giugno (1 ind. matt.) Enrico Ruggeri
    (3 ind. pom.) Ennio Critelli, Gabriella Motta, Sara Sanetti, Marco Bonifacino, Niccolò & Piero Alberti

    2 Giugno (2 ind.)
    Silvio Bassi, Andrea Bruno.

Situazione in Liguria

Migratore irregolare nella Check List della Liguria (Borgo, Truffi, Iacopi)

Segnalazioni storiche:
(dall'Atlante degli uccelli nidificanti in Liguria)

"STORNO ROSEO (sturnus roseus) - Durazzo (1840) ne ipotizzava nidificazioni, non più successivamente menzionate, sulla base di individui giovani presenti nella sua raccolta. Una poco affidabile (cfr. Carazzi 1912) notizia di riproduzione presso Ameglia nel mese di luglio é comunicata da Carazzi (1887 A) fide Magni Griffi"

 foto di Cristiano Izzo - Archivio EBN
                       Storni rosei a Ferrazze, Verona - 25 maggio 2008 - foto Cristiano Izzo              


FONTI: