Una beccaccia di mare ad Albisola


6 marzo 2006

Andrea Bruno e Simone Sartoris, birders appassionati, sono sul campo a dare sfogo alla propria passione.
Hanno deciso di fare un salto alla foce del Sansobbia, ad Albisola marina (SV), per vedere  se c’è qualcosa di interessante da osservare.
E qualcosa di interessante la trovano per davvero: un bell’esemplare di BECCACCIA DI MARE, presenza non comune in Liguria, che sta riposando a poca distanza da loro.
Simone riesce anche a fare qualche foto in digiscoping per documentare l’avvistamento:


Qui altre foto di Beccaccia di mare

Particolare interessante:
l’animale è provvisto di un vistoso anello di identificazione che viene letto senza troppa difficoltà.
La  speranza è quella di poter risalire alla provenienza dell’uccello e sapere qualcosa circa i suoi spostamenti.
Marco Cadenelli provvede ad inviare la lettura all’INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) ente che , tra le altre cose, si occupa di organizzare a livello nazionale l’attività di inanellamento, raccogliere i dati provenienti dalle stazioni sparse sul territorio italiano nonché le letture effettuate da osservatori occasionali.

In attesa della risposta i tre possono solo rifarsi alla letteratura disponibile per la nostra regione.
La Check List degli uccelli della Liguria (Iacopi, Borgo, Truffi) ci dice, per esempio, che questa specie è considerata migratrice irregolare ma non sverna né, tantomento, nidifica nella nostra regione.
In ogni caso si tratta, per i birdwatchers locali, di un avvistamento degno di nota.

Dopo qualche giorno, grazie alla cortesia di Nicola Baccetti dell’INFS, ecco tutta la storia conosciuta del nostro colorato ospite.

La nostra Beccaccia di mare (Haematopus ostralegus) non è più una ragazzina considerato che è stata inanellata da pullo l’11 maggio del 2000 nel Delta del Po’.
Tutte le registrazioni precedenti a quella di Albisola si riferiscono alla medesima località del Delta, chiamata Bottonera, e ci mostrano la sua presenza in loco a giugno del 2003, aprile-maggio-giugno-luglio del 2004 e marzo del 2005.
All’età di sei anni, quindi, la nostra deve aver deciso di prendersi una vacanza e venire a visitare un mare diverso da quello che le ha dato i natali.
Sarà rimasta soddisfatta?
Difficile dirlo, di sicuro siamo lieti di averne registrata la presenza nella nostra regione e di essere riusciti a soddisfare, grazie alla lettura dell’anello, qualche curiosità su di lei.

 


Piccola scheda della Beccaccia di mare

La Beccaccia di mare (Haematopus ostralegus) è un uccello di medie dimensioni dall’aspetto piuttosto robusto.
Ha una lunghezza di circa 43 centimetri mentre l’apertura alare arriva fino a 86.
Si presenta con un’elegante livrea piuttosto colorata, seppur giocata solo sul nero delle parti superiori ed il bianco delle inferiori.
Il becco e l’anello perioculare, invece, si distinguono per un rosso-arancio molto acceso.
Il becco, oltre che per il colore, si impone immediatamente all’attenzione per la sua lunghezza e robustezza, caratteristiche che ne denunciano l’uso specializzato.
La beccaccia di mare, infatti, oltre che di vermi, piccoli crostacei e molluschi in genere, si ciba molto volentieri di molluschi bivalvi che, grazie al suo forte becco, riesce a rompere o a forzare.
In genere questo uccello non si allontana mai molto dal mare frequentando abitualmente le coste alla  ricerca il cibo.
Il nido, in colonia, è fatto sul terreno e consiste solo di pochi detriti o conchiglie.
La beccaccia di mare è maggiormente diffusa lungo le coste del nord Europa mentre più a sud nidifica in Camargue (Francia) e, nel nostro paese, nelle zone umide del Delta del Po’.