Vulcano Poas: natura selvaggia a due passi da San José


VULCANO POAS


Abbiamo perso la maggior parte della mattinata per prendere la macchina a nolo, e poi ci siamo diretti subito al vulcano.
E’ sabato e ben presto ci accorgiamo che è il giorno sbagliato per visitare questo parco così vicino alla capitale.
I turisti stranieri pagano 7 dollari a testa per l’ingresso, ma i locali pagano molto meno, meno di un dollaro.
Frotte di famiglie chiassose percorrono la strada che porta al belvedere, anche noi per prima cosa ci dirigiamo a vedere il cratere, giusto in tempo perché sparisce quasi subito avvolto da nuvole basse e comincia a piovere, anzi a diluviare.
Peccato perché spariscono i miei primi colibrì e, sotto i cespugli, riesco a vedere lo Yellow tighed Finch (Pselliophorus tibialis), il Large footed Finch (Peropetes capitalis) ed alcuni Rufous collared Sparrow (Zonotrichia capensis).
La foresta lungo l’ultimo tratto di strada che porta al vulcano è molto bella e colpisce la quantità di epifite (soprattutto bromeliacee e felci) che ricoprono i tronchi e i rami degli alberi.



Bromelie

Verso il Vucano Arenal

Decidiamo di spostarci verso il vulcano Arenal  seguendo un itinerario panoramico raccomandatoci dalla guida naturalistica che abbiamo incontrato il primo giorno.
A Boca de Arenal vediamo le iguane verdi (Iguana iguana), bellissime, mentre sugli alberi vicini uccelli dalle livree colorate cercano frutti e insetti.
Tra questi: Yellow-throated Euphonia (Euphonia hirundinacea), Blue-gray Tanager (Thraupis episcopus), Scarlet-rumped Tanager (Ramphocelus passerinii), mentre dalle finestre di un piccolo bar vediamo il Silver-throated Tanager (Tangara icterocephala) e diverse specie di colibrì, attirati da una mangiatoia, tra questi il Green-crowned Brilliant (Heliodoxa macula), il Violet Sabrewing (Campylopterus hemileucurus), mentre i Turkey e i Black Vulture (Cathartes aura e Coragyps atratus) ci accompagnano per tutto il tragitto.



Vara Blanca


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