PULIAMO IL VARENNA !

 

 Pegli - domenica 30 marzo 2014
 

 PULIAMO IL VARENNA!

I volontari di LiguriaBirding rimuovono i rifiuti dal tratto terminale del torrente

 

testo e grafica: Ennio Critelli
fotografie: Luciana Norfo, Fabio Esposito
video: Roberta Motta

 

 

 


L'idea
 

 

 

 

 

L'idea di fare una bella pulizia della foce del Varenna nasce dalla profonda consapevolezza circa l’importanza dei torrenti liguri, uniche aree umide che, oltre a rappresentare un importante biotopo naturale, sono in grado di fungere da “ostello” per moltissime specie di uccelli migratori.
Non è un caso se i birdwatchers liguri intensificano le loro osservazioni in queste aree durante i periodi migratori.
Ma le foci dei nostri torrenti, purtroppo, sono piuttosto lontane dalle condizioni ideali di equilibrio e naturalità.
Al di là del degrado estetico, certamente sgradevole, la presenza di rifiuti costituisce, per gli uccelli, un pericolo diretto e incombente.
Troppe volte, infatti, ci è capitato di soccorrere individui in grave difficoltà a causa, per esempio, di ingestione di polistirolo, frammenti di shopper, sacchetti, pezzetti di plastica o lenze abbandonate.
Senza contare che, comunque, molti detriti vengono lentamente ed inesorabilmente trascinati in mare, aumentandone l’inquinamento e minacciando molte altre specie animali.

 

 


L'organizzazione
 

 

 

 

 

Per mettere in piedi un evento di questo tipo servono determinazione, tempo e molta pazienza.
La fase iniziale, infatti, prevede una serie obbligata di passaggi burocratici: colloqui con autorità locali ed enti vari, richieste di permessi, compilazione di moduli.
Nel nostro caso, inoltre, c’era la “complicazione” di dover accedere ad un’area chiusa, data in gestione ad una società privata.
C’erano, insomma, secondo la logica del “ma chi ce lo fa fare?”, elementi sufficienti a scoraggiare anche i più volonterosi.
Nonostante queste premesse, ogni tassello è andato, pian piano, al suo posto, dai permessi comunali, appunto, agli accordi con AMIU e con la società privata.
Il merito, in questa fase, va allo staff di LiguriaBirding ma, soprattutto, al lavoro pressante e determinato (con una notevole quantità di tempo dedicato) del referente del nodo ligure, Sandro Divano.
L’unico “inconveniente” che abbiamo dovuto registrare, di modesta entità, è stata l’esigenza di spostare la data dell’intervento, inizialmente previsto per la fine di febbraio, a causa dei tempi tecnici necessari all’ottenimento di tutti i permessi e delle tempistiche che disciplinano gli accessi ed i lavori negli alvei dei torrenti.
Alla fine, quindi, eravamo pronti ad agire, con il comodissimo permesso di accedere all’area con le nostre auto private ed un bel numero di contenitori per la raccolta differenziata, grandi e piccoli, messi a disposizione da AMIU.
L’azienda ci ha fornito, inoltre, 60 grandi sacchi di plastica per effettuare la raccolta.

 

 


La pubblicizzazione
 

 

 

 
 

 

Nella fase successiva abbiamo diffuso la notizia sui nostri canali tipici: sito, mailing list e Facebook, nella speranza di ottenere un numero congruo di aderenti.
Nei giorni immediatamente precedenti l’evento abbiamo preso contatto, tramite Nicola Leugio, con alcune realtà giornalistiche affinché dessero rilievo alla giornata.
Abbiamo così ottenuto una serie di articoli, su giornali e in rete: Corriere Mercantile, Gazzettino Sampierdarenese, Liguria Notizie e PromoGenova.
E' stata diffusa, inoltre, un’intervista radiofonica su Primocanale, nella quale Nicola ha potuto presentare la giornata.

L'iniziativa è stata presentata anche da Radio Babboleo e Radio 19.

Sono stati anche stampati, e distribuiti nei negozi della zona, dei volantini appositamente preparati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(clicca sulle pagine per leggerle)

 

 

 

 

 

 

 


L'azione!
 

 

 

 

 

Alle ore 9:00 ci siamo ritrovati alla foce del Varenna, non prima di aver posizionato, sul ponte dell’Aurelia, la nostra “bandiera”, il nuovo striscione di LiguriaBirding, e qualche volantino esplicativo.
 


Fortunatamente il clima mite della giornata è sembrato fin dall’inizio ben disposto nei nostri confronti ed i ben 21 amici convenuti hanno iniziato subito la vestizione di rito: guanti da lavoro, stivaloni e scarponcini.
Foto di rito, sull’argine del Varenna, e poi tutti al lavoro, in ordine sparso, battendo palmo a palmo l’alveo, dal ponte della ferrovia fino alla spiaggia della foce.

 


La reale quantità di materiale che avremmo dovuto raccogliere s’è andata palesando solo durante l’intervento. Nei sopralluoghi preventivi effettuati dall’alto del ponte, infatti, avevamo sottostimato la quantità dei detriti, spesso non visibili se non da vicino, a volte semisepolti o nascosti dalla vegetazione.
Data l’ingente mole di lavoro, quindi, non possiamo che essere grati a tutti gli amici, accorsi in forze, ed alla loro determinazione nel portare a compimento l’operazione.

 

 

 

 

 

 

L’aspetto più sconcertante è stato il rendersi conto che la presenza della maggior parte dei rifiuti era da ritenersi non incidentale. Bottiglie di plastica e di vetro, lattine, sacchetti ricolmi di spazzatura, contenitori per il cibo in plastica, cartone o polistirolo, hanno fatto la parte del leone in quanto a spazzatura presente, abbandonata, soprattutto, in corrispondenza della spiaggia e nella sua parte immediatamente retrostante, proprio dove si concentra la presenza umana.

 

 

Ma abbiamo raccolto anche reti da letto e parabole satellitari arrugginite, pneumatici di auto, tubi di gomma, coperte, vestiti, scarpe, borse e zaini, apparati meccanici, pannolini per bimbi e molto altro ancora.
Lentamente tutti i numerosi contenitori a disposizione si sono andati riempiendo, anzi, alla fine abbiamo dovuto accatastare il surplus al di fuori dei bidoni.

 


Un intervento che ci ha dato particolare soddisfazione è stata la (complicata) rimozione dalla spiaggia di un pedalò in vetroresina distrutto e parzialmente insabbiato.
Niente di particolare, se non fosse che questo manufatto, non si sa per quale meccanismo mentale, era diventato una sorta di discarica a cielo aperto, un comodissimo collettore di ogni genere di rifiuto agli occhi di molti “educati” fruitori della spiaggia.
Un pericoloso focolaio di infezione in meno.

 

 

Per la completa bonifica della zona sarebbe stato necessario, inoltre, rimuovere due piccoli ma miserrimi giacigli, ricolmi di rifiuti, eletti a ricovero notturno da poveri senzatetto sotto il ponte dell’aurelia.
Ma questo non era nei nostri compiti ed avrebbe comunque richiesto l’intervento di altri soggetti.

 


il bilancio
 

 

 

 

 

A fine operazione, quando abbiamo potuto tirare il fiato e guardarci attorno, ci è apparsa una foce del Varenna decisamente diversa, nettamente meno pericolosa, più pulita e gradevole a vedersi.
Crediamo che questo sia positivo per i nostri amici uccelli ma possa far piacere anche ai tanti cittadini pegliesi che ci hanno visto all’opera e che hanno a cuore lo stato di salute ed il decoro del torrente.

La nostra iniziativa, per quanto simbolica in un quadro generale, dimostra che un piccolo gruppo di cittadini determinati può, in poche ore, raggiungere un risultato utile e concreto, correggendo un degrado frutto di malcostume, ignoranza, mancanza di rispetto per l’ambiente e del senso del bene comune.

La prima esperienza di LiguriaBirding in questo genere di attività, ora lo possiamo dire, è stata un successo!

 

 

 


Ringraziamenti
 

 

 

 

 
Ringraziamo calorosamente tutti gli amici che hanno partecipato, ma anche il Municipio Ponente, l’Amiu e la società Cresta & Delfino per aver accolto e supportato la nostra iniziativa.
 

Giuseppe - Gianni - Giuseppe

Marco - Roberta - Gabriella

Fiorella - Ennio - Sandro


Marco - Fabio - Alessandro

Giuseppe - Maurizio - Luciana

Patrizia - Daniele - Enrica

Gabriella - Elisa - Mauro

 

 

Senza dimenticare, nei ringraziamenti,  la Pro Loco di Pegli per il…dopo-manifestazione!!!

 

 


...farinata per tutti !!!
 

 

 

 

 

Verso la fine dei lavori, infatti, abbiamo ricevuto la notizia che l’Associazione Pro Loco, impegnata sul lungomare di Pegli nella 35ma Sagra della Farinata, intendeva offrirci un assaggio del fragrante prodotto in segno di apprezzamento per il lavoro svolto.
Abbiamo accettato più che volentieri il gentile invito, affollandoci attorno ai grandi scudi saraceni, i “testi”, appena usciti da tre grandi forni a legna.
Grazie alla cortesia del gestore della vicina Società Rari Nantes Pegli 1993, inoltre, abbiamo avuto l’opportunità di gustarci la farinata comodamente seduti ad una tavolata a bordo piscina.
Una degna conclusione per una giornata da ricordare.

 


 

 

  

 

 

 

il video!

 

 

 riprese & editing di
Roberta Motta