Una targa al Curlo

 

 

Il primo febbraio 2013 è scomparso il nostro amico Mauro Silveri, birdwatcher compagno di tanti momenti lieti trascorsi insieme, “sul campo” ovviamente, ma, ancora prima, nel volontariato ambientale nella delegazione genovese della LIPU.
E’ già passato più di un anno e Mauro è sempre presente nei nostri cuori, specie in quelle occasioni in cui, come al recente Biancone Day, evento che non perdeva mai, ci si ritrova ad osservare la migrazione con tanti vecchi amici, tra chiacchiere, battute e ricordi.
Abbiamo sentito la necessità, tuttavia, di dare corpo a qualcosa di concreto, un piccolo gesto, semplice, ma che potesse testimoniare in modo tangibile l’affetto e la simpatia che moltissimi birdwatchers nutrivano per lui.
Apporre una targa alla sua memoria, in un luogo simbolico, ci è sembrato potesse soddisfare questo nostro desiderio e, ne siamo convinti, avrebbe avuto la sua approvazione.
Il sito più idoneo per posizionarla non poteva che essere la cima della collina di Punta Goetta, in località Curlo di Arenzano.
Al Curlo, frequentato da moltissimi anni dai birders liguri, Mauro ha speso innumerevoli giornate ad osservare i migratori, anni ed anni di osservazioni, di reports, di divertimento, ed ha avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare anche da tantissimi amici provenienti da fuori regione, richiamati da quella località che andava crescendo di importanza, come Hot spot per la migrazione, presso la comunità dei birdwatchers.

Nei giorni precedenti il Biancone Day 2014, quindi, abbiamo fatto dei sopralluoghi per identificare il posto più adatto al fissaggio della targa in ottone ed abbiamo predisposto una piccola cerimonia commemorativa per ufficializzarne la posa.

Sabato 15 marzo, giornata pre-Biancone Day, erano presenti, come ormai avviene da anni, moltissimi osservatori, liguri e non, tutti con le attrezzature e gli occhi puntati al cielo.
Per dare avvio alla commemorazione ci siamo raccolti tutti, in cerchio, attorno alla pietra che ospita la targa, coperta da un panno.
Era presente anche Graziella, la moglie di Mauro.

In una brevissima introduzione abbiamo spiegato ai presenti che avremmo letto molte delle frasi inviate, da vari amici, subito dopo la sua scomparsa e che l’avremmo fatto passandoci il testo, perché tutto quello che era stato scritto era sentimento comune e condiviso da ognuno di noi.
Così, in una piccola ma toccante cerimonia, si sono alternati alla lettura Sandro, Ennio, Alessandro, Gabriella, Rino, GianPietro, Giuseppe e Luca.

 

 

 Quello che segue è, appunto, il testo contenente quelle frasi che, per l’occasione, sono state “cucite” assieme in modo omogeneo, in maniera tale da “raccontare” chi era Mauro, trattaggiandone un po’ la storia, un po’ il carattere e un poco i nostri sentimenti verso di lui.

 

 

Quando ci incontrammo per la prima volta, a cavallo del 1980, venivi dal mondo della caccia alla migratoria,e noi tutti, della LIPU di Genova, eravamo alle prime esperienze, in quel mondo ornitologico italiano che muoveva i suoi primi passi.
Ricordi la sfida che ti fece abbandonare per sempre quella "passione" di piombo?
Ti proposi:
<<Perché non andiamo una volta assieme a vedere gli uccelli, a fare Birdwatching?
Ovviamente non potremo portarti a vedere specie protette…..poi, se ti piace…chissà, magari cambierai passione ...... >>.


Noi, a dire il vero, non ne capivamo quasi nulla, ma ci spacciavamo per grandi esperti!
Quella prima volta, con quel modo gentile che ti è sempre stato proprio, come qualcuno che ha sempre paura di disturbare, la sera affermasti solenne:
<< Non ho mai visto tanti uccelli come oggi!!! >>

ed io ti risposi:
<< Vedi Mauro, la differenza fra noi ed i cacciatori è che noi potremo ritornare in qualsiasi momento a rivedere quegli stessi uccelli, i cacciatori no >>
Mi guardasti negli occhi, con la tua camicia a quadrettoni del CAI e restasti in silenzio:
Avevi già deciso.


Nacque così il nuovo ornitologo Mauro Silveri, e per anni, in ogni momento libero, eravamo sul campo assieme, una bandiera mai zitta.
Poi arrivò la sfida della Gava, quel cercare i sentieri e gli sbarri dove si nascondevano i cacciatori alla migrazione dei rapaci di Crevari e Voltri, quelli che tiravano giù i Bianconi con le concatenate fatte in casa, pezzi di piombo collegati uno all'altro, altrimenti non venivano giù, o che al Bricco dell'Omu stendevano le reti per i rapaci Primaverili.
Quante osservazioni fatte in quegli anni!
Non mancavi mai, solo il tuo Coro o le arrampicate potevano farti perdere qualche uscita…
Il tuo nome, infatti, è sempre presente in tutti i lavori, fin dalle prime pubblicazioni, fin dai primi censimenti.


Successivamente, con EBN, LiguriaBirding, e l’avvento di nuovi mezzi informatici, alle uscite sul campo si è affiancato un paziente lavoro di promozione del birdwatching.
Credo siano stati anni nei quali abbiamo fatto qualcosa di buono per l'ambiente, per gli uccelli, per tutti gli appassionati birdwatchers che abbiamo visto crescere per quantità e capacità.
Lo abbiamo fatto anche grazie al tuo aiuto, divertendoci davvero tanto e sentendoci parte di un gruppo di amici.
La tua collaborazione al sito, per esempio, ha costituito un apporto di cui pochi erano a conoscenza eppure è stato prezioso, continuo ed attento.


Perché Mauro era così: disponibile.
Ma anche divertente, allegro, sempre pronto a raccontarti qualche aneddoto collezionato nella sua lunghissima esperienza attiva nel mondo della protezione della Natura.
Aveva una sua loquacità tutta particolare, condita con un intercalare ligure "ruvido" per il quale, spesso, lo prendevamo bonariamente in giro, ma che era solo il camuffamento di un animo gentile, modesto ed estremamente rispettoso di tutti.
Abbiamo sempre apprezzato, soprattutto, il suo approccio equilibrato, adulto, alle cose, aspetto grazie al quale non perdeva mai di vista quali erano i veri valori, le cose importanti della vita.


Ecco Mauro,
noi ti vogliamo ricordare così: estremamente disponibile e modesto.
Oppure sul campo, come quella Domenica pomeriggio allo sbarro basso della Gavetta, quando la Tramontava Bassa fischiava a più non posso, le nuvole nere tappavano il valico e neppure i mutandoni di lana potevano difenderci da quel freddo bastardo.
E intanto i rapaci sfioravano le nostre teste apparendo bassi dal nulla ed andavano a girare alla Tardìa di Ponente, sotto ai Belli Venti: avevamo finalmente trovato un punto davvero interessante!
Poi apparve la prima Minore chiara, dopo una mezz'ora una seconda, ed in coda un Falco di palude e poi…la Reale.


Il freddo era penetrante, ma non potevamo andarcene, dovevamo resistere!
Ne passò una terza, e poi ancora l’Aquila Reale.
E fu quel giorno che ci venne il dubbio che alcune non stessero migrando, ma fossero di casa.
Ne avemmo la certezza qualche tempo dopo e da quelle uscite, da quelle intuizioni, nacque una consapevolezza nuova circa la presenza dei rapaci nella nostra regione.


Vogliamo ricordarti così, Mauro, sorridente e scanzonato, con quella sigaretta che riuscivi ad accendere anche col vento che ci buttava a terra.

Grazie per le tante belle giornate trascorse insieme e grazie per la tua amicizia, perché sei stato un amico vero, di quelli che ti danno tutto senza chiederti nulla in cambio.

 

 

 

Alla fine la targa è stata scoperta ed è stata letta a voce alta l’iscrizione:

 

 

  

Un lungo applauso ha concluso la cerimonia...

 

 

Più tardi LiguriaBirding ha offerto a tutti i presenti uno spuntino a base di focaccia ligure, vino, bevande varie e dolcetti.
Ringraziamo tutti gli amici che sono intervenuti, in particolare quelli che hanno collaborato in vario modo alla preparazione dell’evento.