Spagna 2012 - 8 giugno

            

  

 

 

 

 

 

 

Spagna 03 -10 giugno 2012

 

Un viaggio in Estremadura

e nel Parco del rio Duratòn

di
Gabriella Motta, Marco Bonifacino, Ennio Critelli, Marco Esposito

 


 testo, grafica e video di Ennio Critelli
foto di Gabriella Motta, Marco Esposito e Marco Bonifacino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                            

 

Venerdì 8 giugno: Sepùlveda ed Eremo de San Frutos...

 

Spostamento mattutino verso il secondo “campo-base”, nel paese di Sepùlveda, provincia di Castilla y Leon.
Prendiamo alloggio presso l’hostal “El Mirador del Caslilla”, camere linde, prezzi modici e proprietari simpatici ed amichevoli, desiderosi di rendersi utili.
Rispetto a Trujillo qui siamo ad un’altezza superiore sul livello del mare (1000 metri anziché 550) e ciò si rifrette piacevolmente sulla temperatura che è decisamente più gradevole.   
In comune con l’Estremadura ci sono…i Grifoni.

Anche qui le falesie rocciose a picco sul rio Duratòn offrono un’ambiente ideale per la riproduzione di questi avvoltoi ed i cieli sono pieni dei loro voli.


 il rio Duratòn, profondamente incassato nel territorio (M.Bonifacino)

 


Iniziamo un lungo giro di esplorazione con un’attenzione viva anche per fiori ed insetti.


 

 la fioritura è in corso ed offre vari spunti per osservazioni e foto interessanti (M.Bonifacino)

 

I prati, aridi e sassosi, sono ricchi di variopinte fioriture, tra cui spiccano un candido lino (Linum), l’azzurra Coride (Coris monspeliensis) ed alcune orchidee (Ophrys lutea, Ophrys sphegodes e Ophris scolopax).

 

Lino (G.Motta)
 

Coride (M.Bonifacino)

 

 

da sinistra: Ophrys scolopax (M.Esposito), Ophrys lutea (M.Bonifacino) e Ophrys sphegodes (G.Motta)

 

 Non mancano varie farfalle, come la grande Argynnis pandora, la Melanargia occitanica e la piccola Muschampia proto.

 

Argynnis pandora
Riquadro alto: Melanargia occitanica - Riquadro basso: Muschampia proto
(foto M.Bonifacino)


Tra gli uccelli aggiungiamo alla nostra lista Prispoloni, Tottaville, Rondini montane, Bigie grosse, Canapini, Sterpazzolina comune, Fanelli ed Averle capirosse.
Nella profondità del vallone sentiamo le Ghiandaie, i Rigogoli ed i Picchi.

 

 

 

 

 

  tutti al "lavoro"!
in senso antiorario: Gabriella "Gab", Marco Esposito "Esp", Ennio, Marco Bonifacino "Bon"

 

 

 

 

 

 video di Ennio Critelli

 

 

 

 

 

Raggiungiamo Villaseca e da li deviamo per l’Eremo di San Frutos.


 l'Eremo si intravede in alto, quasi all'estremità del promontorio (G.Motta)


Il posto è a dir poco meraviglioso, estremamente scenografico ed immerso in una natura che ne esalta il carattere mistico.
La sensazione è amplificata dalla quasi completa assenza di turisti (chissà se a luglio ed agosto sarà ancora così…).
Sopra al monastero, ormai in disuso ma ben conservato, volano Grifoni, Capovaccai e Falchi pellegrini.
Non mancano Fanelli, Zigoli neri, Zigoli muciatti, Gracchi corallini e Culbianco.
Questa zona è segnalata per la presenza dell’Allodola del Dupont ma occorre attendere l’imbrunire, per cui ritorniamo verso Villaseca dove intercettiamo Allodole, Tottaville, Cappellacce, Calandre, due Calandrelle e Calandri.

 

 

 

 video di Ennio Critelli

 

 

 

Gabriella ed Ennio alla ricerca di alaudidi (M.Bonifacino)

 

Calandro (G.Motta)

 

Ci ripresentiamo nei pressi dell’eremo quando la luce è nettamente diminuita, come pure la temperatura, che ci impone di coprirci meglio.
Grazie al canto, inconfondibile, riusciamo a localizzare sicuramente almeno tre individui di Allodola del Dupont, apparentemente molto vicini, ma da questo a vederli è tutta un’altra questione…


ambiente frequentato dall'Allodola del Dupont (M.Bonifacino)

 

Non possiamo che dirci soddisfatti e proseguiamo il giro di ritorno, in direzione di Castrillo de Sepùlveda.
La nostra marcia nella sera è attraversata improvvisamente dal volo di un maschio di Succiacapre.
Ci fermiamo e possiamo ascoltare non solo il canto di altri individui ma anche quello di un Assiolo.

La giornata si conclude con cena a Sepùlveda e passeggiata serale nel centro storico.
Immancabili, anche qui, i nidi di Cicogne bianche.

 

 

 

 

 

 

Vari momenti di vita a Sepùlveda - Gabri intimorita dalla sua megafrittatona

 

 

 

 

 video di Ennio Critelli

 

 
 

 

Dopo cena, poco distante dal nostro albergo, scopriamo, grazie ad un incredibile canto corale, la presenza dei Rospi ostetrici.

 

 

 Ascolta il canto:


 

 


Il viaggio continua:

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