Spagna 2012 - 7 giugno

            

  

 

 

 

 

 

 

Spagna 03 -10 giugno 2012

 

Un viaggio in Estremadura

e nel Parco del rio Duratòn

di
Gabriella Motta, Marco Bonifacino, Ennio Critelli, Marco Esposito

 


 testo, grafica e video di Ennio Critelli
foto di Gabriella Motta, Marco Esposito e Marco Bonifacino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                            

 

Giovedì 7 giugno:  ultimo giorno in Estremadura...

 

Giornata interlocutoria, ultima del nostro soggiorno in Estremadura.
Decidiamo di ribattere la zona visitata il 4, anche per ritentare il contatto con il Rondone cafro, visto solo da metà equipaggio.


 

Ma prima del Castillo di Monfrague ci dedichiamo al rio Arrojo De La Vid, che abbiamo incrociato diverse volte nei giorni precedenti ma senza fermarci.


 il "giardino" palustre, dalle acque limpidissime, del rio (M.Esposito)

 

L’ambiente è davvero interessante e la qualità dell’acqua è certificata dalla presenza dei Gamberi di fiume, Testuggini palustri e tracce non proprio…eleganti di Lontra!
Sulla nostra testa, oltre a numerosi Grifoni, si esibiscono due Aquile minori in volo a festoni.
Attorno al rio, invece, avvistiamo Rondini rossicce, Cappellacce, Saltimpali, Usignolo di fiume, Cannareccione, Canapini, Beccamoschini, Occhiocotto, Rigogolo, Averle capirosse e Strillozzi.

 

 Saltimpalo in canto (G.Motta)

 

 

 

 

 video di Ennio Critelli

 

 

 

 

 

Più tardi raggiungiamo il Castillo per rintracciare i “cafri” ma, purtroppo, sembra che la giornata non sia propizia neppure per i rondoni comuni.
Ci rifacciamo gli occhi con altri voli di Grifoni e le loro cure parentali sulle pareti rocciose.

 

Grifoni (foto G.Motta)

 

Grifoni  (foto M.Esposito)

 

Pranziamo nei pressi del Parco di Monfrague dove incontriamo Max Biasoli, di Skua Travel, ad altri amici italiani.
Da lui otteniamo alcune indicazioni circa località possibili per le specie che ancora ci mancano, vale a dire Nibbio bianco, Gallina prataiola e, già che ci siamo, anche per il Rondone cafro di cui sopra.
Per quest’ultimo ci viene indicata la Portilla del Tietar, già visitata il primo giorno.
Torniamo quindi al mirador e, anche se purtroppo non ricontattiamo il “cafro”, abbiamo la possibilità di fare la più bella osservazione di Aquila imperiale spagnola di tutta la vacanza.
 

l'imperiale spagnola si esibisce in volo contro le pareti del Tietar...(G.Motta)

 

...sotto lo sguardo degli onnipresenti Grifoni (G.Motta)

 

Più tardi, come da istruzioni, ci rechiamo nel piccolo centro dell’Aldea dell’Obispo per la Gallina prataiola.
 

 il territorio attorno all'Aldea (M.Bonifacino)

 


foto di M.Bonifacino

 

Vaghiamo a lungo tra le stradine della periferia, tra muretti a secco e recinti ma, nonostante l’impegno, non riusciamo a contattarne neppure una.

 

La giornata si conclude sotto i pini marittimi sulla strada che da Torrejon El Rubio porta a Monroy.
Quel luogo pare essere prediletto dal Nibbio bianco ma, evidentemente, la nostra fortuna si è esaurita dalle parti della Portilla Del Tietar…
 

                    


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