Spagna 2012 - 6 giugno

            

  

 

 

 

 

 

 

Spagna 03 -10 giugno 2012

 

Un viaggio in Estremadura

e nel Parco del rio Duratòn

di
Gabriella Motta, Marco Bonifacino, Ennio Critelli, Marco Esposito

 


 testo, grafica e video di Ennio Critelli
foto di Gabriella Motta, Marco Esposito e Marco Bonifacino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                            

 

Mercoledì 6 giugno:  lago de Los Canchales e steppa della Serena

 

 

Ancora un cambio di ambiente.
In mattinata raggiungiamo l’Embalse de Los Canchales, grande lago artificiale che può offrire altre specie rispetto a quelle che abbiamo visto fino ad ora.
Durante lo spostamento, inutile dirlo, non mancano mai i Grifoni, Nibbi bruni, Falchi di Palude ed un Avvoltoio monaco.
Per raggiungere le rive del lago, interdette alle auto (almeno sulla carta…), è necessaria una lunga scarpinata attraverso una piatta ed arsa campagna.
La affrontiamo volentieri perché sappiamo che qualcosa può offrire anch’essa, ed infatti vediamo e fotografiamo Cappellacce, Averle capirosse, Strillozzi, Averla maggiore, Pernici rosse, Colombacci e Rondini rossicce.
Ma il lago è decisamente più generoso.

 

 uno scorcio del lago artificiale (G.Motta)

 

 La marcia di avvicinamento ed uno degli isolotti (M.Esposito)

 

Non mancano gli ardeidi, Aironi guardabuoi, Aironi cenerini, Aironi rossi e Nitticora ma neppure i limicoli con Cavalieri d’Italia, Corriere grosso e Corriere piccolo.
Sugli isolotti che affiorano dall’acqua c’è un grande affollamento di uccelli, con Gabbiani reali, Fraticelli e Sterne zampenere.


 Sterna zampenere (G.Motta)

 

Ma la parte del leone, ai nostri occhi, la fanno le numerose Pernici di mare, che erano uno dei nostri obbiettivi principali per questo sito.


 Pernice di mare (G.Motta)

 

Mentre siamo sorvolati dalle Cicogne bianche, sulle acque placide nuotano Canapiglie, Germani reali e Folaghe.

Gli Svassi maggiori ci deliziano con le loro danze di corteggiamento.
Poco distante dalle rive, nell’erba secca, pascolano alcune Upupe mentre alle nostre spalle, tra gli alberi di un folto bosco, fanno la loro fugace apparizione alcuni Rigogoli.

 

 Cicogna bianca (M.Esposito)

 

Lasciato il lago pranziamo all’esterno, ai tavolini di una cafeteria di Montijo, e poi via, per la seconda tappa della giornata, le zone steppiche della Serena, regno di Otarde, Ganghe e Grandule!

 

 

pausa pranzo a Montijo: cerveza y bocadillos  (M.Esposito)

 

 

 
  

 video di Ennio Critelli

 

 

 

 

 

Ci arriviamo nel tardo pomeriggio e, naturalmente, anche qui abbondano i Grifoni e…i conigli selvatici.
Ovunque Cappellacce, Calandre, Storni neri e Strillozzi.
Avvistiamo anche due Aquile minori, un Capovaccaio e diverse Albanelle minori.
Ma la ricerca dei nostri targets si fa più pressante sul lunghissimo rettilineo, poco battuto dal traffico, che collega Cabeza del Buey all’ Embalse del Zùjar.

 

Le ampie distese steppiche de La Serena (M.Bonifacino)

 

Da entrambi i lati della strada, a perdita d’occhio, è una distesa senza fine di pascolo già secco e riarso.
Il panorama è affascinante ma anche…troppo vasto!


 uno dei momenti di sosta e ricerca lungo il rettilineo per l'embalse del Zùjar... (M.Bonifacino)

 

L’Otarda non è un uccello piccolo, ma come sperare di trovarlo in questa immensità?!
Anche scandagliare il paesaggio, con il caldo e l’aria tremolante del pomeriggio, si rivela un’impresa ardua ed affaticante.
Poi, forse per un sesto senso, ci inoltriamo di poco in una delle pochissime sterrate laterali, ed ecco li la nostra bella Otarda “pascolare” in mezzo al nulla, seguita da una seconda a breve distanza.

 

 

 eccola finalmente! l'Otarda!! (G.Motta)

 

 un altro individuo seminascosto tra i cardi (M.Esposito)

 

Decine di scatti e riprese video, rigorosamente dall’interno dell’auto.
Per la verità più tardi ne vedremo qualche decina, tutte assieme, ma lontanissime e inavvicinabili.
Proseguiamo alla ricerca delle Ganghe ma ci imbattiamo solo in una moltitudine di Nibbi bruni posati un po’ ovunque sui pascoli secchi.
Ci riprendono i dubbi che avevamo sulle Otarde…


 panorama (M.Bonifacino)
 

La buona stella del birdwatcher, però, ci viene ancora una volta in soccorso: un volo rapido, saettante, ci attraversa la strada: identifichiamo immediatamente la specie.
Il tempo di fermare l’auto il più possibile fuori dalla carreggiata ed inizia il balletto delle Pterocles!


 

 

intercettiamo il volo veloce delle Grandule (M.Esposito)

A più riprese osserviamo i voli sia di Ganghe che di Grandule, sempre pochi e velocissimi individui, che riusciamo a documentare abbastanza bene visto che, con l’approssimarsi della sera, questi uccelli diventano decisamente più attivi.


 


le Ganghe ci sorvolano a più riprese (G.Motta)

 

 Grandule (G.Motta)

 

Più avanti una minuscola pozza d’acqua artificiale ci regala ancora Pernice di mare e Cavalieri d’Italia.
Possiamo ritornare soddisfatti a Trujillo.

 

 

 

 

 video di Ennio Critelli

 

 

 

 

 


Il viaggio continua:

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