Rondoni

                           
                           RONDONI


Da questa torre d’acciaio guardo la mia città.
E i vetri hanno sudori di salsedine.
Genova ha un cielo plumbeo e carico di pioggia
Ed il suo mare è preda di fredde convulsioni.

Spruzzi d’onda alle nubi e nuvole di sale.
Luci d’autunno e lacrime sul mare.
Dodici lame nere taglian quest’aria umida.
Cuori impazienti ed ali e rotte verso il Sud.


Sarà il lampo d’un sogno,
un brivido in quest’aria odor di vento:
Dodici schegge d'estate, dodici meteore sottili…
Braccate dagli artigli dell’inverno.

                                                          (E.Critelli)


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