Spagna dicembre 2009

 

 
 

BIRDWATCHING IN COSTA BRAVA

 

Spagna  27-30 dicembre 2009

Un viaggio di
Gabrella Motta, Ennio Citelli, Marco Bonifacino

 

 
testo di Marco Bonifacino
foto di Gabriella Motta e Marco Bonifcino
video e grafica di Ennio Critelli

 

 
 

 

  

 

 

Per smaltire le abbuffate natalizie non c’è niente di meglio che un po’ di birdwatching all’aria aperta...
E’ con questo spirito che decidiamo di esplorare una zona di cui, nell’inverno del 2006, avevamo avuto giusto un assaggio: il Parc Natural d’Aiguamolls, in Catalonia, una vasta area umida affacciata sul mare e incorniciata dalle cime innevate dei Pirenei.

 

27 dicembre - Plaine de La Crau

 

 


Per spezzare un po’ il viaggio optiamo per una sosta nell’arida pianura de La Crau, presso l’aeroporto de La Jasse, in Francia.
Appena scendiamo dall’auto compaiono 2 maestosi NIBBI REALI che ci sorvolano a bassa quota ed una solitaria GARZETTA.
Accompagnati dalla tramontana percorriamo un sentiero che si snoda tra piccoli ruderi e radi arbusti, scorgendo dopo poco una MAGNANINA e una brigata di PERNICI ROSSE che si involano rumorosamente.
Qua e là vediamo ALLODOLE, PISPOLE e SALTIMPALI, più alcuni LUCHERINI ed un grosso stormo di variopinti CARDELLINI.



alla ricerca delle Prataiole...
 

Nessuna traccia delle ambite Galline prataiole, comunque tornando verso l’auto abbiamo un fugace avvistamento di CALANDRO MAGGIORE, che si invola emettendo il suo trillante richiamo “da passero”, posandosi distante nei campi limitrofi.

Dopo pranzo proseguiamo il viaggio alla volta del confine spagnolo.
Ci sorvolano prima un’AQUILA MINORE chiara, poi una GRU e vari AIRONI GUARDABUOI.
Mentre gli STORNI riempiono il cielo con le loro evoluzioni, giungiamo in serata a Castello d’Empuries, una cittadina situata proprio all’imbocco del parco di Aiguamolls.

 

28 dicembre – Parc d’Aiguamolls de l’Empordà


La mattina seguente sfoderiamo binocoli e cannocchiali e ci inoltriamo tra i canneti e gli stagni del parco.
Ci danno il benvenuto le CICOGNE BIANCHE, appollaiate sulle piattaforme nido nei pressi del centro visite di El Cortalet.
 

Cicogne (foto G.Motta)


Dai primi capanni vediamo soprattutto anatre, GERMANI REALI, ALZAVOLE, MESTOLONI e VOLPOCHE, insieme a SVASSI MAGGIORI e qualche FENICOTTERO.
Tra le alte erbe svolazzano BECCAMOSCHINI e MIGLIARINI DI PALUDE, mentre gli USIGNOLI DI FIUME si esibiscono nei loro canti potenti ed improvvisi.

 

coppia di Alzavole (foto M.Bonifacino) e Migliarino di palude (foto G.Motta)


Qua e là vediamo POIANE appollaiate sugli alberi e FALCHI DI PALUDE in sorvolo sui canneti.
In lontananza si posa una dozzina di OCHE SELVATICHE, vicino ad alcuni Daini al pascolo.
Più avanti dei limicoli si alimentano nell’acqua bassa: sono un’elegante PITTIMA REALE, un TOTANO MORO ed una PETTEGOLA.

 

Pivieressa e Totano moro (foto G.Motta)


Tutt’intorno pullula di PAVONCELLE, PIVIERI DORATI e BECCACCINI, questi ultimi perlopiù ancora addormentati.
Ci sono anche una decina di CHIURLI MAGGIORI.
Un PORCIGLIONE attrae la nostra attenzione con i suoi forti richiami apparendo brevemente allo scoperto ed uno SPIONCELLO si fa ammirare a distanza ravvicinata mentre le più irrequiete PISPOLE fuggono lontano.
Compaiono anche un’UPUPA e degli STRILLOZZI.

 

Spioncello (foto G.Motta)

 
Facciamo una sosta presso un canneto vicino alla spiaggia ed ecco una bella femmina di MARTIN PESCATORE intenta a scrutare la superficie dell’acqua.

 

Martin pescatore (foto G.Motta)


Proseguiamo verso due capanni sopraelevati e scrutiamo il mare: nonostante questo sia calmo e non ci sia una bava d’aria, non veniamo delusi, poco lontano nuotano infatti alcune STROLAGHE MEZZANE e GAZZE MARINE, inoltre vediamo un ‘trenino’ di BERTE MINORI.
Sulla spiaggia sabbiosa disseminata di conchiglie scorgiamo qua e là gruppetti di limicoli: CORRIERI GROSSI, FRATINI e PIOVANELLI TRIDATTILI insieme ad un GAMBECCHIO, PIOVANELLI PANCIANERA e PIVIERESSE. 
 

Piovanelli pancianera (foto G.Motta)

 

 

Fratino (foto G.Motta)

 

Ce li godiamo a breve distanza mentre banchettiamo a panini, cioccolato e panettone, tenendo sempre d’occhio le paludi retrostanti... mai abbassare la guardia!
 

La spiaggia davanti al Parco: ottima per i marini!


Dopo poco una sagoma bianca si staglia sui canneti e attrae la nostra attenzione: è un bel maschio di ALBANELLA REALE in caccia, che mette in allarme FISCHIONI e FOLAGHE.
É quasi il tramonto quando torniamo indietro e diamo un’occhiata da un capanno che non avevamo ancora considerato: decine di ALZAVOLE sonnecchiano nell’acqua poco profonda, mentre i TUFFETTI si immergono imperterriti alla ricerca di cibo.
Ci sono anche molti CORMORANI, uno SVASSO PICCOLO, CANAPIGLIE, MORIGLIONI e MORETTE.

 

 

                 Nel video: alcuni ambienti del parco, godibili dagli splendidi capanni                  

 


29 dicembre – Cap de Creus
 

 

Il promontorio roccioso che si staglia alle spalle del parco è davvero imponente, per cui pensiamo di dedicare la giornata seguente alla sua esplorazione.
Dapprima ci accoglie un cielo grigio e nebbioso, ma giunti al grazioso paesino costiero di Cadaqués ecco che il sole fa la sua comparsa! Puntiamo verso Cap de Creus, l’estremità più orientale del promontorio, dove sorge un piccolo faro.
Si tratta di una zona aspra e rocciosa, puntellata di bassi ginepri e ricca di pittoresche insenature.



Appena scesi dall’auto veniamo attratti da alcune CAPPELLACCE DI TEKLA che becchettano poco distanti tra le rocce, poi vediamo alcuni OCCHIOCOTTI e dei PICCIONI, forse selvatici. Alcune SULE e BERTE MINORI sorvolano gli scogli al largo, mentre un giovane MARANGONE DAL CIUFFO passa proprio sotto di noi, costeggiando la ripida scogliera.
 

Il paesaggio aspro del promontorio


Dopo un po’ comincia ad arrivare parecchia gente a passeggio, per cui decidiamo di cambiare zona, non prima di aver osservato un bel PASSERO SOLITARIO a distanza ravvicinata.
 

Passero solitario (foto G.Motta)


La tappa successiva sono le alture della Serra de Rodes, da cui godiamo di una vista mozzafiato sulla baia di Port de la Selva.
Qui è segnalata l’Aquila di Bonelli, tuttavia non vediamo pressoché alcun uccello...
Scendiamo sul versante opposto per visitare lo stagno di Vilaut, che però è secco...tutt’intorno comunque ci godiamo i voli di ALLODOLE, FANELLI ed AIRONI GUARDABUOI.
Anche gli stagni Europa ci riservano una brutta sorpresa: sono vuoti!
Ma non cediamo e puntiamo verso una zona nei pressi di El Cortalet che non avevamo ancora esplorato, godendoci il calare del buio sugli stagni pieni di anatre, Pavoncelle e Cicogne che si preparano al riposo serale.

 

Tramonto a el Cortalet
 

 

È quasi notte quando fanno la loro comparsa uno SPARVIERE ed un PELLEGRINO, questo intento a seguire gli ultimi Storni ancora in volo.
 

Storni (foto G.Motta)

 

 


30 dicembre – Camargue
 


Ci congediamo dalla Catalonia accompagnati da un bel sole ma appena varchiamo il confine con la Francia ci immergiamo in una fitta nebbia che non sembra intenzionata ad andarsene. Ci dispiace tornare a casa senza aver fatto ancora qualche osservazione, ma per fortuna alla volta della Camargue il tempo migliora...
Ci aggiriamo tra gli stagni di Vaccares, osservando qua e là SVASSI MAGGIORI, ALZAVOLE, VOLPOCHE, PIVIERI DORATI e FENICOTTERI.
La maggior parte degli uccelli si tiene lontana e in controluce, a parte un paio di GABBIANI ROSEI ed un PIRO PIRO PICCOLO che vediamo da vicino.
Puntiamo infine verso le Salins de Giraud, stranamente vuote, godendoci comunque un paio di POIANE intente a svolazzare sui mucchi di sale.

 



 

 


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