giovane di Haliaeetus albicilla sul fiume Magra (SP)


composizione con aquile di mare:
originali dai siti npb.jamescook.nu e kr.blog.yahoo.com


dalla mailing List di EBN-Italia:

"Il giorno 27.12.2007 abbiamo osservato una giovane Aquila di mare sul Fiume Magra in Comune di Arcola (La Spezia) alle ore 11.
L'uccello ero posato su un albero presso il fiume e si è involato al nostro arrivo compiendo una breve planata a bassa quota verso sud (distanza di osservazione 50-80 m
)"

Giancarlo Macchiavelli
Fulvio Genero

Avvistamento davvero notevole quello di Giancarlo e Fulvio perché l'Aquila di mare, in Liguria, è stata segnalata davvero pochissime volte.

Per  trovare la registrazione ufficiale più recente di Haliaeetus albicilla nella nostra regione, infatti, dobbiamo andare addirittura al lontano 1895.
Riportiamo questo, ed altri avvistamenti precedenti, nel box che segue.
Il testo é tratto integralmente dall' “Atlante degli uccelli svernanti in Liguria”, pubblicazione a cura di S.Spanò, G.Truffi, B.Burlando e dell’Ufficio Allevamento Caccia e Pesca della Regione Liguria (Genova, marzo 1998)


Un tempo di non eccezionale comparsa in Liguria, tanto che Arrigoni degli Oddi (1929) ve ne aveva ipotizzato la nidificazione; ora assente.
Vecchie presenze (almeno cinque) non circostanziate sono menzionate da Durazzo (1840,1846) che la definiva rara in periodo migratorio.
Un individuo catturato presso Savona nell’ottobre 1826 erroneamente determinato da Calvi (1828) come Aquila heliaca (cfr. Durazzo, 1840).
Un adulto osservato in volo in agosto da Martorelli (1895) presso Varazze (SV).
In Museo Zoologico “La Specola” di Firenze è conservato un maschio adulto preso nei dintorni di Sarzana (SP) nel dicembre 1846 (Giglioli, 1879-94) ex Magni Griffi (cfr. Carazzi, 1887a).


Le segnalazioni relative all'individuo sul Magra


27 dicembre 2007 (Giancarlo Macchiavelli, Fulvio Genero)
01 gennaio 2008   (Giancarlo Macchiavelli, Enrico Albertini, Nicoletta Albertini, Cristina Ratti)
02 gennaio 2008   (Ennio Critelli, Gabriella Motta, Giancarlo Macchiavelli)
04 gennaio 2008   (Marco Fortunato, che la fotografa al volo)
05 gennaio 2008   (Domenico Verducci, Giancarlo Macchiavelli)

Dopo questa data le visite successive da parte di altri birdwatchers non hanno danno esito.


l'Ambiente

La zona a ridosso del fiume dove è stato avvistato questo individuo fa parte del Parco fluviale del Magra ed é abbastanza frequentata per attività ludico-sportive o per semplici passeggiate.
Tuttavia una sorta di schermatura, costituita da alti pioppi neri, rende  relativamente tranquillo un buon tratto di questo fiume offrendo, contemporaneamente, dei buoni posatoi per la caccia all’appostamento.

foto di Gabriella Motta

La profondità dell’alveo e la grande portata d’acqua, infatti, garantiscono una popolazione ittica sicuramente attraente per una giovane Aquila di mare.


Il comportamento

Nonostante una certa protezione arborea è innegabile che il tratto di fiume in questione sia, per la sua posizione in un territorio fortemente antropizzato, soggetta al pericolo di disturbo.
A fronte di questo, tuttavia, non ci è sembrato che il rapace in questione desse particolari segni di insofferenza nei confronti di una presenza umana ravvicinata, purché discreta.
In più di un’occasione il rapace è stato visto posato, molto tranquillo ed intento a cibarsi di grossi pesci, anche se certamente consapevole della presenza di osservatori.
In altri momenti lo si é potuto ammirare mentre passava su e giù lungo il fiume, a bassa quota, in volo lento e maestoso.


Il piumaggio

Come segnalato dai vari osservatori, e come si può notare dalla foto di Marco Fortunato, si tratta di un individuo dal piumaggio giovanile.
A questo proposito nel riquadro sulla destra si è schiarita la foto originale , in modo tale da mettere in maggiore evidenza i contrasti cromatici ed alcuni particolari importanti come becco e coda.

 foto di Marco Fortunato

Si nota un piumaggio generalmente bruno, con remiganti più scure, privo della coda bianca tipica dell'esemplare adulto (vedi esemplare a destra nel collage di apertura).
La parte superiore delle timoniere mostra delle tipiche marezzature chiare ed altre macchiettature bianche sono presenti sulla parte superiore del corpo.
Il becco, molto massiccio, è grigio o giallo chiaro con punta scura: non uniformemente giallo come nell'esemplare adulto.
Per altre foto di individui giovani, scattate in Italia, clicca  qui 
Per altre foto in questo sito clicca  qui


La distribuzione in Europa

L'Aquila di mare occupa i territori più a nord/nord-ovest del nostro continente.
Solo alcune delle popolazioni più settentrionali effettuano degli spostamenti verticali durante il periodo di svernamento.
I maggiori spostamenti vengono effettuati da individui giovani, che si disperdono durante il periodo invernale.
Come si può vedere dalla mappa a lato l'Italia non fa parte dei territori in cui l'Aquila di mare risiede e/o nidifica, tuttavia esemplari giovani sono stati osservati nel nostro paese, specie nel nord e nel centro Italia.


vedi foto da EBN-Italia

La mappa a sinistra  è stata estratta dal'opera multimediale Cramp's:
"The Complete Birds Of The Western Palearctic"


La situazione in Italia

Proponiamo di seguito alcune note tratte da "Ornitologia Italiana" di Pierandrea Brichetti e Giancarlo Fracasso.


distribuzione:

"in Italia e' estinta come sedentaria e nidificante.
Una prova di nidificazione in Sardegna, provincia di Nuoro 1956, con successive sporadiche osservazioni estive nel 1960 e 1967 (Schenk 1976).
Dati incerti sulla presenza storica in Puglia, Campania, Liguria e Lombardia"

svernamento:

"irregolare(regolare?).
Popolazione stimata in 0-5 ind. 
Apparente recente rioccupazione di aree storiche di svernamento"
(si riferisce agli anni 1980-2000 circa ed a varie regioni, ma non viene citata la Liguria- ndr)
 



Si ringraziano Fulvio Genero e Domenico Verducci per la comunicazione alle mailing-list EBN-Italia e LiguriaBirding ed il contributo dei propri avvistamenti.
Giancarlo Macchiavelli per le informazioni sul campo.
Marco Fortunato per la foto dell'esemplare.