Un recupero a Noli

 


Quattro civettine finite...bene

elaborazione: foto di Lolli - civette di G.Fiorella

Chi ha "prestato servizio" tra coloro che si dedicano al soccorso degli uccelli in difficoltà, sa quanti animali capitano presso i Centri di Recupero.
Sono tantissimi, infatti, gli uccelli che devono la loro sopravvivenza a persone sensibili che, per prima cosa, li raccolgono, mettendoli in salvo da pericoli immediati, per poi affidarli alle cure di volontari e personale specializzato.
Si tratta spesso di uccelli che hanno subito vari tipi di traumi, come collisioni con cavi o vetrate, oppure avvelenamenti, o che sono debilitati per le difficoltà incontrate durante la migrazione.

Ma una porzione notevole dei recuperi effettuati ogni anno riguarda i piccoli caduti dal nido.
In questo caso non si tratta solo di mettere questi piccoli esseri al sicuro, curandone gli eventuali traumi ma, spesso, anche di provvedere al loro svezzamento fino a che non siano in grado di provvedere a se stessi.
Bisogna, insomma, fare "le veci" dei genitori.

 

una delle civettine al momento del recupero


La cosa richiede non solo una notevole dedizione (anche gli uccelli, come quasi tutti i piccoli delle specie animali, vogliono mangiare spesso...) ma anche una certa preparazione sui cibi da somministrare, giacchè un'alimentazione sbagliata o carente può portare alla morte dei nidiacei.

Questa storia di sensibilità verso degli esseri indifesi si è ripetuta, questa volta, a beneficio di 4 pulli di civetta segnalati, a due passi dal mare, nel centro storico di Noli, nel ponente ligure.

Il loro recupero è avvenuto in tempi diversi, nel corso della settimana attorno al 10 luglio 2007,  ad opera di due agenti di Polizia Municipale, Leonora Novaro Carla Toso.
Di una quinta civettina segnalata in zona, purtroppo, si sono perse le tracce.

Le due agenti hanno provveduto a consegnare i piccoli alla guardia zoofila ENPA Adolfo Raco, di Savona, che ha allevato  e svezzato le civette fino al giorno della liberazione, avvenuta nei pressi del castello di Noli.


mani umane hanno evitato ai piccoli rapaci una morte certa


La CIVETTA (Athene noctua), rapace di abitudini prevalentemente notturne e crepuscolari, é uno straordinario cacciatore all'agguato di micromammiferi ed insetti, che individua grazie ad un udito finissimo.
Il luogo del ritrovamento, a Noli, non deve stupire perché la Civetta è un rapace che si è adattato estremamente bene ai nostri centri storici, relativamente tranquilli e ricchi di cibo e di cavità adatte alla nidificazione.

Associata per secoli ad iconografie e credenze popolari estremamente negative la Civetta gode, oggi, di una certa simpatia grazie alla maggiore conoscenza del suo ruolo di predatore naturale.
A differenza di quanto avvenuto in passato (anche non troppo remoto...) la civetta può contare oggi su stuoli di "fans" che semplicemente collezionano gadgets che la ritraggono oppure la studiano e la celebrano in siti web a lei dedicati:


www.gruppoitalianocivette.it



 

 pronte per il ritorno alla liberta!

 


Si ringrazia Leonora Novaro per la segnalazione, le informazioni e le foto