Scozia: Isola di May



L’Isola di May






L’Isola di May è poco conosciuta tra i birdwatchers italiani, eppure ospita la colonia di uccelli marini più “a portata di mano” dell’intera Scozia; non solo: dall'inizio di aprile e fino alla fine di luglio ha la più alta concentrazione di uccelli marini nidificanti in Europa!!


Alcuni numeri dell’isola:

· 50.000 coppie di Pulcinelle di mare
· 7.000 coppie di Gabbiani tridattili
· 8.000 coppie di Urie
· 2.000 coppie di Gazze marine
· 500 coppie di Marangoni dal ciuffo

Sbarcare a May è come approdare in un mondo segreto e fantastico, dove sono gli uccelli a essere padroni assoluti di mare, cielo e terra.
Ma ancor prima di arrivare, ovvero appena usciti dal porticciolo di Anstruther, avvistiamo i primi uccelli marini:
SULE, PULCINELLE DI MARE, GABBIANI REALI NORDICI ed un raro STERCORARIO MAGGIORE si offrono ai nostri sguardi dal battello che ci porterà a destinazione.

 durante la traversata abbondano, sul mare o in cielo, gli uccelli marini...

E lo spettacolo è solo all'inizio.
Arrivati nei pressi dell’isola si avvistano, sugli scogli, le FOCHE GRIGIE che, placide, riposano in gruppo accanto ai MARANGONI DAL CIUFFO.

Foche grigie

Mentre la barca fa il giro dell’isola, la vista sulle pareti a strapiombo sul mare è impressionante:
migliaia di URIE e GAZZE MARINE occupano ogni piccolo spazio disponibile, sfidando la legge di gravità.
In qualche angolino si osservano anche GABBIANI TRIDATTILI e FULMARI posati sui loro nidi precari.

Ovunque, sugli scogli, gli uccelli marini...
a sinistra Urie e a destra Gazze marine

Lo sbarco sull’isola è salutato dalle STERNE ARTICHE posate sui nidi a bordo del sentiero: appena ci azzardiamo ad attraversare il tratto vicino ai nidi, veniamo attaccati da questi piccoli uccelli.
Piero e Enrico vengono anche leggermente feriti…è proprio il caso di dire che siamo noi gli ospiti (o forse gli intrusi…)

 le sterne nidificanti in prossimità del sentiero non esitano ad attaccarci a colpi di becco!
a sinistra il piccolo attracco all'isola



 
Sterna codalunga (foto N.Alberti)


Il giro sull’isola è una continua sorpresa: femmine di EDREDONE covano a pochi centimetri dal sentiero, contando sulle proprie capacità mimetiche, mentre le PULCINELLE DI MARE affollano i prati e gli scogli con il becco carico di pesce.

Femmina di Edredone al nido e Pulcinella con ricco bottino...

Un'incursione sul bordo della scogliera ci permette di osservare GAZZE MARINE e URIE da vicino.
Basterebbe quasi allungare una mano per poterle toccare!
I genitori, in questa stagione, sono frenetici: osservando con attenzione le pareti notiamo che spuntano i teneri piumini scuri dei pulcini, immobili per non cadere in mare.
L'isola brulica di uccelli e sono numerose le BECCACCE DI MARE, I GABBIANI REALI NORDICI, GLI ZAFFERANI...
Tra gli uccelli più piccoli osserviamo SPIONCELLO MARINO e BALLERINA NERA.

gruppo di Pulcinelle e Sterna artica

Beccaccia di mare e Marangoni dal ciuffo

Purtroppo le ore passano in fretta, ed è già ora di tornare… 
Al molo di Anstruther festeggiamo con una torta al cioccolato e ci godiamo il sole della sera. 
Ma c'é ancora tempo, lungo il viaggio di ritorno ad Edimburgo, per scandagliare tratti costa in cerca di altri uccelli.
Così troviamo ancora gruppi di Beccacce di mare e poi CHIURLI MAGGIORI e VOLPOCHE.

Gli appassionati di microfauna possono cercare, tra le alghe verdi, piccole ed affascinanti creature marine.

in cerca di piccoli alieni...

La "caccia" da buon esito: un corazzato POLIPLACOFORO ed un altrettanto minuscolo crostaceo anfipode.

Poliplacoforo e crostaceo anfipode


   Domenica 10 giugno