Un week end tosco-laziale

I viaggi in Italia:

TOSCANA e LAZIO

(20 e 21 gennaio 2007)
a cura di Ennio Critelli

Il proverbio dice: “Batti il ferro finché é caldo”...
 Trasportato nell’ambito del birdwatching il significato é “Parti subito, prima che le rarità spariscano!”
Questo motto, tendenzialmente poco comprensibile a mogli, fidanzate e affini ci sprona all’azione, a pochi giorni dalla vacanza spagnola...

Le rarità di cui sopra sono tre: la MONACHELLA DEL DESERTO di Bocca di Serchio (LI), l'AQUILA ANATRAIA MAGGIORE alla Diaccia Botrona (GR) ed il FALCO SACRO di Maccarese (Roma).
Viste le distanze si decide per una “due giorni” di birdwatching full immersion.
L’equipaggio è composto dai birders Gabriella Motta, Ennio Critelli, Sandro Divano e dal giovane Niccolò Alberti.
Il ruolo di driver, per l’occasione, è ricoperto dall’efficientissimo Piero Alberti, papà di Niccolò.
Si parte sabato 20 gennaio e la prima meta è:


BOCCA DI SERCHIO


Arriviamo in loco verso le 8:30, il cielo è parzialmente nuvoloso e la temperatura piuttosto rigida.
Sulla spiaggia ci sono già i soliti pescatori.
Grazie alla mailing list di EBN-Italia abbiamo delle indicazioni piuttosto precise sui punti dove è stata vista la nostra “star”, tuttavia indugiamo parecchio prima di decidere se perlustrare per prima la parte destra oppure quella sinistra del litorale.
Ci vengono provvidenzialmente in aiuto alcuni birders locali.
Lorenzo Vanni, Pietro D'Amelio, Giuliano Gerra e Renato Carini ci accompagnano fino al punto dove è stato visto l’uccelletto.
Inizia la ricerca, con binocoli e cannocchiali, tra i relitti dei tronchi e la sabbia....

...Ed eccola lì!
Confidente e tranquilla la Monachella perlustra il suo tratto di spiaggia alla ricerca di cibo.
Saltella da un tronco all'altro, concedendosi solo qualche sosta che ci permette di fotografarla e filmarla.

foto di Ennio Critelli (digiscoping)


Guarda le altre foto di Monachella del deserto

 

Arrivano altri amici: Luciano Ruggieri con Eliana ed il piccolo Niccolò.
In men che non si dica si forma un piccolo schieramento di birders che non hanno occhi che per la bellissima Oenanthe deserti.

Gli sguardi sono tutti per lei!

Dopo lo show della monachella é d'obbligo una tranquilla occhiata al mare, tranquillità rotta, all'improvviso, dal grido di Lorenzo Vanni: “GABBIANO DI SABINE!
C’è una rotazione simultanea delle attrezzature nella direzione indicata, ma solo alcuni di noi riescono a catturarne l’immagine prima che scompaia nel nulla.
Vista l’importanza dell’avvistamento e la sua fugacità si confrontano le impressioni, Collins alla mano, ma tutti i particolari sembrano confortare l’ipotesi.
Grande Bocca di Serchio, hai sempre in serbo qualche bella sorpresa!
Ringraziamo e salutiamo gli amici, ma la seconda tappa ci attende.


DIACCIA BOTRONA

Abbiamo inserito questa sosta per vari motivi:
Spezzare il lungo viaggio, dare un’occhiata ad una bellissima palude con i suoi svernanti e cercare di “beccare” un’altra rarità segnalata in lista: l’Aquila anatraia maggiore.
Arriviamo sul posto nel primo pomeriggio e la terrazza della casa Ximenes ci fa da base per le osservazioni ed uno spuntino al sacco.

foto di Gabriella Motta

L’ambiente della palude è molto bello e sicuramente meriterebbe una migliore protezione, schermature, camminamenti e capanni.
I numerosissimi uccelli che qui svernano, infatti, sono tutti a notevole distanza da noi e si rivela indispensabile l’uso del cannocchiale.
Nel suggestivo paesaggio, incupito dalle nuvole basse, osserviamo:


OCA SELVATICA, CODONE, MESTOLONE, ALZAVOLA, FISCHIONE, FISTIONE TURCO, MORIGLIONE, SMERGO MINORE, VOLPOCA, SPATOLA, FENICOTTERO, FALCO DI PALUDE, AVOCETTA, PANTANA, PIVIERE DORATO, PAVONCELLA, PETTEGOLA, CHIURLO MAGGIORE, MARTIN PESCATORE, BECCAMOSCHINO, USIGNOLO DI FIUME, SVASSO MAGGIORE, AIRONE BIANCO MAGGIORE. AIRONE CENERINO, GARZETTA, TUFFETTO, GALLINELLA D'ACQUA, FOLAGA, ALBANELLA REALE, FALCO PESCATORE, GABBIANO COMUNE.


foto di Gabriella Motta


Raggiungiamo il punto di osservazione più a sud dell’area, dove incontriamo altri birders: Cristiana Marti, Gianni Chiancianesi e la piccola Martina.
Con loro vediamo, a più riprese, l'AQUILA ANATRAIA MAGGIORE.
Ci consigliano di aspettare il calar del sole, per ammirare lo spettacolo delle albanelle che si riuniscono al roost.
E così ci godiamo il passaggio delle oche e le danze sul canneto dei falchi di palude e delle albanelle reali.
Lo spettacolo merita d'essere sottolineato con un piccolo racconto:


“Tramonto sulla Diaccia Botrona”


 Con il buio riprendiamo il viaggio verso la località dove pernotteremo.


MACCARESE

Arriviamo all’ora di cena (e solo grazie al navigatore satellitare...) presso uno sperduto alberghetto dall’arredamento piuttosto...naif, ma dotato di un ristorante dai piatti gustosi.

L’obbiettivo del giorno dopo sono le vasche di Maccarese (vedi INFO su data base siti di EBN-Italia) ed i falchi sacri.
L’ambiente è di campagna piatta, con la costante presenza in cielo di qualche aereo, data la vicinanza con l’aeroporto di Fiumicino.
E da Fiumicino arriva, accompagnato dalla gentilissima Manuela Tomassetti, il birder lombardo Silvio Bassi.
Si unisce a noi anche Santino di Carlo, simpaticissimo e disponibilissimo birder locale.
Grazie a Manuela e Santino possiamo visitare al meglio le vasche (anche queste meritevoli di una protezione…reale) con i loro chiari ed i bellissimi canneti.

foto di Santino di Carlo

Possiamo ammirare:


CANAPIGLIE, AVOCETTA, MESTOLONE, FISCHIONE, AIRONE BIANCO MAGGIORE (bellissima la coppia in corteggiamento), FOLAGA, GALLINELLA D'ACQUA.

foto di Santino di Carlo

Ci troviamo a fare delle amare considerazioni sul fatto che questi piccoli gioielli di natura sono sempre più rari, assediati e minacciati dal frastuono di attività umane che ne pretendono il sacrificio nell’unica logica imperante: soldi e cemento.
Ma le ore passano velocemente e dobbiamo lasciare le anatre per (si spera) il Falco sacro.
Così ci troviamo fermi ai bordi di campi arati, a tener d’occhio enormi stormi di colombi che pascolano tra le zolle.
Dove ci sono loro potrebbe capitare il loro predatore…

tutta l'area si presenta  piatta e coltivata
-  stormi di colombi anche sui tetti dei capannoni -

Passano i minuti ma del Sacro nessuna traccia.
Finiremo nel novero di coloro (pochi per la verità) che non hanno avuto la fortuna di vederlo?
Nell’attesa ci "accontentiamo" di altre specie:


FALCO PELLEGRINO, GHEPPIO, TOTTAVILLA, CAPPELLACCIA, ALLODOLA, STORNO, FAGIANO, PAVONCELLA, FRINGUELLO, PISPOLA, BALLERINA GIALLA, BALLERINA BIANCA, PETTIROSSO, CODIROSSO SPAZZACAMINO, SALTIMPALO, MERLO, BECCAMOSCHINO, LUI' PICCOLO, CINCIALLEGRA, STORNO, GHIANDAIA, GAZZA.


Decidiamo di dividerci in due gruppi per monitorare, contemporaneamente, un altro posto vicino “buono” per il sacro.

E qui, finalmente, ecco lo spettacolo, a più riprese, del falcone che solca il cielo.

Arriva Roberto Gildi, birder “de Roma” e, contemporaneamente, veniamo raggiunti dalla notizia che anche l’altro gruppo ha avuto il suo Falco sacro, con spettacolo di predazione.
Bel regalo per tutti e per i quattordici anni di Niccolò!
Concludiamo festeggiando gli avvistamenti tutti insieme, in una focacceria poco distante.
Ora tocca al nostro paziente driver Piero portarci a casa, tra check list, amenità varie e revival canori!

 foto di Daniele Occhiato dal sito www.ebnitalia.it
Sacro (foto di Daniele Occhiato dal sito www.ebnitalia.it)