In viaggio con PusPus

 
Puspus…detto anche Apus pallidus, in italiano Rondone Pallido!



Come nelle migliori storie, tutto cominciò una mattina di fine agosto, quando Enrico portò una scatola di aspetto sospetto a casa: “Guarda, c’è una sorpresa per te!”.
E infatti la sorpresa c’era, sotto forma di un bel rondoncino caduto troppo presto dal nido a Bormio.
Dopo i primi accertamenti sullo stato di salute del nuovo ospite, la classica domanda: e adesso? E come al solito, dopo le lamentele dovute (non è possibile, tutte le estati c’è una bestiaccia da allevare!!!), non si potè fare a meno di affezionarsi a quello sguardo intenso, al profilo perfetto delle penne e al pigolio insistente di chi dice: “Ho fame!!”.


Allevato con camole e bistecca, il nostro piccolo amico trascorse i primi giorni …. dentro il vano doccia, appositamente attrezzato per lui e sorvegliato dal gatto-ornitologo Simba, che al massimo riesce a catturare le penne della collezione di Enrico.
Enrico ed io diventammo due genitori solerti, con discussioni sulla “popò”, su cosa e quanto dargli da mangiare, su come allevarlo e con tante domande a PusPus: vuoi più bene a mamma o a papà? Insomma un vero delirio, con tanto di discussioni filosofico-etologiche.
Si pose poi il problema delle vacanze: a chi affidare il piccolo? Breve consultazione: PusPus non poteva vivere senza di noi. E così si partì: 2 umani, un rondone, un’allegra brigata di camole e lombrichi e un gatto. Il gatto abbandonò la carrozza a Genova, stanco di noi e in cerca di tranquillità, ma gli altri decisero di rimanere con me e Enrico.


E fu così che PusPus girò mezza Italia, un po’ nella scatola , un po’ attaccato a noi, visitò Lucca, Arezzo, Cortona, l’Umbria, il Molise. Certo che non tutti hanno la fortuna di girare così tanto già da pulcini! Da non dimenticare poi l’incontro con il piccolo umano Ludovico: si avviò una vera forma di interscambio culturale tra le giovani generazioni del futuro.
Infine arrivammo al Parco Nazionale d’Abruzzo: già da un paio di giorni il nostro piccolo sbatacchiava le ali, si agitava: sentiva il richiamo del vento, della libertà. Venne il momento solenne, una mattina di sabato sul lago di Barrea, nel Parco. Un saluto e infine il salto: un potente battito d’ali e poi su su, in cielo… l’emozione di vederlo volteggiare sopra di noi è indescrivibile. Il nostro cucciolo conquistava il suo regno, mescolandosi a decine di balestrucci e rondini montane e ci piace pensare che quei volteggi sopra le nostre teste fossero una sorta di saluto rivolto a quei due strani esseri senza penne ma con tanto cuore.

Caro PusPus, vola solo chi osa farlo….grazie per le emozioni che ci hai regalato!

Sara Sanetti
Genova


Nota scientifica:

PusPus è il primo caso accertato di nidificazione di Rondone pallido a Bormio, nel Parco Nazionale dello Stelvio lombardo, e a livello altitudinale è uno dei siti più alti conosciuti nelle Alpi.


Letture consigliate:

I rondoni, instancabili volatori – G. Boano, G. Malacarne – Altrimedia Edizioni
Nati liberi – M. Lambertini, L. Palestra – Franco Muzzio Editore