Gli allegri italiani...

6 - Gli allegri italiani (sottotitolo: é arrivato il circo!)


Monastero di Santa Caterina.
In prossimità del parcheggio c'è un posto di blocco dove i poliziotti, alla vista di una dozzina di birders in completo assetto da combattimento (molto diversi dalle giovani turiste russe in shorts e fotocamerina), vengono un pò presi dal panico e ci bloccano in un angolo per i dovuti controlli.
Comprese le nostre pacifiche intenzioni diventiamo subito un'attrazione e siamo assediati da curiosi che vogliono per forza guardare dentro ai cannocchiali.
Anche due contemporaneamente, uno dall'obbiettivo e l'altro dalla lente frontale.



Ma è al ritorno che offriamo loro uno spettacolo di completa anarchia quando, in un albero a pochi metri da loro, qualcuno individua una Nettarinia di Palestina.
Il gruppo si trasforma in un attimo in una compagnia di saltimbanchi.
Chi grida, chi strepita, chi corre verso l'albero, chi chiede informazioni, chi urla indicazioni, chi impreca perché non vede un bel nulla, chi si scambia grandi pacche sulle spalle, chi monta freneticamente le fotocamere per il digiscoping, chi si avvicina all'albero con le reflex digitali e piglio da incursore, chi vorrebbe abbattere la pianta per fotografare l'uccelletto più da vicino...
Al trambusto più totale mancano solo il lancio dei cappelli, hola e cori da stadio.
No, beh, i cori non mancano...
L'effetto della Nettarinia è superalcolico.
Dietro di noi una piccola folla di locali, tra il divertito ed il preoccupato, cerca di capire come si possa venire da un paese straniero così lontano per dare in escandescenze attorno ad un'acacia.



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Don Ciccio Ibrahim
e la mafia dei taxi


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