Taxi sull’orlo di una crisi di nervi

4 - Taxi sull'orlo di una crisi di nervi


A Sharm i taxi sono più numerosi dei turisti.


Ce ne sono ovunque e vi rincorrono, vi strombazzano, vi fanno cenni, vi tendono imboscate.
Se poi state facendo semplicemente due passi lungo una strada, cercate di stare composti.
Se, per esempio, alzi una mano per grattarti la testa puoi ottenere il blocco istantaneo di tre o quattro auto pubbliche.
Qualcuno potrebbe dire: - Bene, il servizio allora non manca! -
E' vero, il servizio non manca, ma vogliamo parlare di qualità?
Per dare una nota di colore locale tutti i taxi del posto sono stati modificati in modo tale da deviare scarichi e gas incombusti all'interno dell'abitacolo.
Forse cercano di stordirti coi gas in modo da inibire la corretta percezione della realtà.
Comunque non tutti sono distrutti allo stesso modo.
Esiste una "scala di fatiscenza" che segue la seguente regola: ad albergo più sfigato corrisponde taxi più sfigato.

Presi dal sacro fuoco del birder è naturale, per noi, rivolgerci ai due taxi che stazionano davanti all'Aida e non notiamo subito alcuni particolari inquietanti e in realtà (col senno di poi) ben visibili.
Ibrahim ed il suo socio col tunicone lungo fino ai piedi (ribattezzati il gatto e la volpe) bivaccano perennemente su un'aiuola a fianco dei loro mezzi.
Aiuola e taxi sono per loro cucina, letto, soggiorno, ufficio, bagno e luogo di preghiera.
Gli interni delle vecchie Peugeot sembrano essere stati sconvolti da ripetute esplosioni nucleari e ci sono poche cose al loro posto.
Non sempre funzionanti.
A prova di tale affermazione cito solo il caso di Gabriella che, durante alcune impegnative sortite su terreno piuttosto sconnesso, è costretta a trattenere la porta del conducente il quale, visto l'impegno richiesto dalla guida, non riesce, come di solito, a tenere chiusa la portiera utilizzando il gomito del braccio sinistro...



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